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Scuole, approvata la variante per costruirle allo stadio

Daniele Montanari
Scuole, approvata la variante per costruirle allo stadio

Il sindaco: «Un polo provvisorio avrebbe avuto in tre anni costi pari a 2,7 milioni» Critiche dal M5S: «Costi aggiuntivi, in questo modo il centro si svuoterà» 

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In un clima decisamente acceso, si è consumato ieri a Serra l'atto che ha reso definitiva la scelta di costruire le nuove scuole sul campo in erba dello stadio della Bastiglia. È stata infatti approvata a maggioranza in via definitiva la variante urbanistica che ha reso edificabile il terreno di gioco e un'area intorno.

I 5 Stelle avevano presentato numerose osservazioni al piano, recepite in alcuni casi sul lato tecnico come sulla viabilità (modifica di un’immissione troppo prossima a una curva) o l’aspetto geologico (indagini estese all'intera area). Ma si è rilanciata la battaglia sulla scelta politica di costruire a Ligorzano (a 2,7 km) lasciando in centro edifici di primaria e media inagibili. «Tutta questa operazione è stata condotta in modo sbagliato - ha detto Paola Guaitoli - e sfocia ora nella scelta sbagliata di costruire allo stadio andando a rovinare un’area verde meravigliosa e creando un problema enorme per il nostro paese nei prossimi decenni. L’allontanamento comporterà alti costi economici e sociali: senza gli studenti, il centro già in difficoltà perderà vita. L’urgenza assoluta mostrata all'inizio nello scegliere il sito della scuola media per non perdere i contributi non era giustificata, perché poi si sono ottenute proroghe e il progetto della primaria è passato davanti. Bisognava invece allestire un polo provvisorio per risolvere tutti i problemi, senza ritrovarceli riproposti nel tempo a singhiozzo, e poi ragionare con calma tutti insieme sulla soluzione migliore per dare armonia al paese, che invece così viene smembrato».

«L’urgenza di scegliere è confermata dal fatto che sono state concesse solo brevi proroghe - ha osservato la vicesindaca Sabina Fornari - e che anche se posticipata la scuola media arriverà a distanza di tre mesi dalla primaria, così da avere nel settembre 2021 entrambi gli edifici pronti».

«Abbiamo già spiegato tante volte che l’installazione di un polo provvisorio avrebbe comportato per tre anni una spesa di 2,7 milioni - ha ribattuto il sindaco Bartolacelli - con quali soldi avremmo costruito le scuole vere? Siamo riusciti a mantenere tutti i contributi per le ristrutturazioni rimodulandoli sul nuovo, preferendo la certezza dei fondi che già c'erano all'incertezza di una futura graduatoria. È stata fatta un'attenta analisi costi-benefici considerando il parametro economico ma anche e soprattutto la qualità di quello che andavamo a fare: qui diamo al nostro paese la dotazione scolastica per i prossimi 70-100 anni. Sarebbe stato folle spendere su fabbricati in centro inadeguati dal punto di vista statico ma anche dei parcheggi e delle aree verdi di cui hanno bisogno studenti che oggi passano tutta la giornata a scuola».

«Gli edifici in centro si potevano anche demolire e ricostruire» ha replicato Guaitoli. «Però voi nel vostro programma per le medie indicavate una ristrutturazione per non perdere i fondi» ha fatto notare Mara Marcellan. «Andiamo a costruire su un’area già urbanizzata che è legata direttamente al capoluogo - ha rimarcato Luigi Ghiaroni - e con le scuole verrà rivalorizzata tutta la zona residenziale di Serrapineta». «Ci saranno costi aggiuntivi - ha rilanciato Guaitoli - Hera analizzando il progetto allo stadio scrive che non è in grado di garantire il fabbisogno idrico e del gas: serviranno nuove condutture e pagherà il Comune». «Parleremo con Hera sulla base del progetto - ha replicato Bartolacelli - si tratta solo di fare degli allacciamenti». —



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