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il concorso  

Dalle borracce alla lotta alla plastica: alle scuole Marconi i ragazzi insegnano l’arte di... differenziare

Gabriele Farina

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«Tutti insieme possiamo fare la differenza».

La voce di Sara ha “caricato” i compagni della scuola media Marconi. Nell’istituto è stata lanciata una nuova tappa del percorso “La faccio io la differenza”. L’insegnante Fabiana Vaccina ha iniziato a distribuire alcune delle circa 650 borracce per le studentesse e gli studenti. Un segnale verde apprezzato dai giovani. «Tutti insieme dobbiamo cercare di non inquinare più», le parole di Loris. Per Alessandro la borraccia da portare a casa rappresenta «un modo per ridurre l’inquinamento». Per Alexandra «possiamo fare la differenza tutti». «Sarete i disseminatori», l’investitura ufficiale dell’insegnante. Ecco i compiti di Vaccina accolti con entusiasmo: «in classe parlerete con i compagni, a casa racconterete alle mamme e ai papà il progetto». La professoressa ha esortato ciascuno a «essere protagonista di quello che stiamo facendo, compresi noi adulti che a volte diciamo e non facciamo». Le borracce sono di colore nero e sarà possibile personalizzarle in un laboratorio con gli insegnanti d’arte. L’iniziativa ha il plauso del comitato genitori, i cui rappresentanti hanno esortato i giovani per le borracce, donate da un’azienda di Milano: «usatela tutti, usatela sempre». «Ci vogliamo liberare dalla plastica», le parole a margine dell’insegnante Vaccina. La distribuzione s’inserisce nel progetto “La faccio io la differenza”, che si svolgerà per tutto l’anno. Il tema centrale è la raccolta differenziata.

«La raccolta differenziata è purtroppo sempre problematica nelle classi – ha spiegato Vaccina, professoressa di matematica e scienze – e così ho pensato che fossero i ragazzi a raccontare nelle classi come si fa nel modo corretto. Le mie classi hanno lavorato alle locandine, descrivendo cosa si può e cosa non si può fare». Il progetto mira al coinvolgimento delle studentesse e degli studenti tutti. Sono coinvolti attraverso tre ruoli, definiti dall'insegnante nel progetto. Gli inviati verdi saranno gli addetti alle informazioni; gli alunni verdi (disposti in ogni classe) si occuperanno del monitoraggio; i controllori del verde gireranno aula per aula, apponendo bollini verdi in caso di comportamenti positivi. Il concorso sarà vinto dalla classe con più bollini verdi alla fine dell’anno. —



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