Modena, nuovo allarme smog. Da martedì 28 misure d'emergenza
Da martedì 28 a giovedì 30 gennaio fermi anche i veicoli diesel Euro 4, vietato utilizzare riscaldamento a biomasse e diminuzione delle temperature
MODENA
Scatta da domani fino a giovedì 30 l'allerta smog in 22 comuni delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. Questo - spiega l'Arpae Emilia-Romagna - perché dal 23 gennaio, per 4 giorni consecutivi, si sono registrati livelli di PM10 superiori al valore limite di 50 ug/m3 in tutte le province della regione. In particolare, viene evidenziato, nelle zone di pianura delle province ovest e centrali sembrano permanere condizioni sfavorevoli alla dispersione anche martedì mentre nelle province della Romagna, ossia Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è previsto un rinforzo della ventilazione che porterà una diminuzione dei livelli di PM10. Ad essere interessati dall'allerta, nel Bolognese, sono i comuni di Bologna, Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena, Zola Predosa e Imola; nel Modenese i comuni di Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Sassuolo e Formigine; nel Reggiano i comuni di Reggio Emilia e Rubiera; nel Ferrarese i comuni di Ferrara e Cento oltre a Parma e Piacenza.
Per quanto riguarda Modena da domani, martedì 28 gennaio, saranno di nuovo in vigore le misure emergenziali previste dal Piano sulla qualità dell’area 2020 della Regione Emilia-Romagna a causa del superamento per tre giorni consecutivi del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 nella provincia di Modena.
Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) che indica allerta, e quindi le misure emergenziali, anche per le provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Ferrara.
Le misure emergenziali restano in vigore almeno fino a giovedì 30 gennaio compreso, prossimo giorno di controllo, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde). Con le misure emergenziali, ai limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, già previsti dalla manovra antinquinamento ordinaria, si aggiunge il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali.
Il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 era già previsto anche lo scorso anno in caso di attivazione delle misure di emergenza.
Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.
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