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modena. proclamato uno sciopero 

Fiom: «Alla “Marchesi & C.” 3 licenziamenti ingiustificati»

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Sciopero proclamato per domani alla ditta Marchesi & C. di via dei Tipografi a Modena, azienda metalmeccanica attiva per il settore automotive e altri.

Il sindacato Fiom Cgil di Modena ha indetto 8 ore di sciopero con presidio davanti all’Ispettorato Territoriale del lavoro i n piazza Cittadella dalle 9,30 alle 11,30 «per protestare - dice il sindacato - contro la decisione della direzione aziendale di licenziare in tronco tre lavoratori per “giustificato motivo oggettivo”. Provvedimento che tramite il cosiddetto “rito Fornero” prevede la convocazione delle parti presso l’Ispettorato per un tentativo di conciliazione. Una scelta quella aziendale, tanto inaspettata quanto pretestuosa. La volontà millantata di esternalizzare un reparto ormai praticamente inesistente ed in cui i tre lavoratori non lavorano più da tempo, quello delle presse, rende manifesta l’insussistenza del provvedimento anche da un punto di vista strettamente legale».

Il sindacato dei metalmeccanici sottolinea anche «la gravità sociale di una scelta che butta senza scrupoli in mezzo alla strada tre lavoratori (e le loro famiglie) che per decenni hanno lavorato con serietà e dedizione in questa azienda. Peraltro voci insistenti lasciano intendere che questi non siano che i primi di una serie di licenziamenti che i vertici aziendali sono intenzionati a comminare».

«Se l’azienda vede un periodo di calo produttivo congiunturale usi gli ammortizzatori sociali conservativi che la legge prevede, come la cassa integrazione, senza bisogno di licenziare nessuno - ha dichiarato il sindacalista Paolo Brini di Fiom-Cgil - I problemi di carattere strutturale di cui l’azienda soffre invece, come più volte segnalato dai dipendenti e dal sindacato, sono al contrario da ricercarsi nella gestione dell’organizzazione del lavoro e nella mancanza di qualsiasi vero piano industriale di rilancio. Questioni su cui i lavoratori non hanno responsabilità né colpe e per cui non è giusto che siano loro a pagare finendo in mezzo alla strada».

«Come pensa d’altronde questa ditta - aggiunge il sindacato - di continuare a lavorare per marchi importanti e prestigiosi come Lamborghini adottando questo tipo di politica industriale? Lo sciopero e il presidio che sono stati proclamati hanno l’obiettivo di rivendicare in sede di conciliazione il ritiro dei licenziamenti. Qualsiasi problema aziendale venga gestito attraverso tavoli di trattativa sindacali e senza alcun licenziamento». —



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