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la sentenza 

Violenze sessuali su bimba di quattro anni: otto anni a un anziano

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Condannato per accuse di pedofilia un italiano 71enne riconosciuto colpevole di aver commesso violenze sessuali su una bambina di 4 anni. È di otto anni di carcere la pena inflitta ieri in primo grado all’anziano residente in un Comune appenninico (non citiamo il luogo solo per tutelare la vittima minore e la sorella, minore anche lei), difeso dagli avvocati Fernando Giuri e Francesca Neri. Le accuse riguardano una serie di episodi e di gesti sessualmente violenti (ma non è contestato lo stupro) affiorati quando la piccola vittima di soli 4 anni confidò alla madre perché provava un forte dolore nelle parti intime. Dalle sue parole, la madre apprese che le aveva causate lo “zio”, l’anziano (allora 66enne) che abitava con la sua famiglia, che accudiva la bambina, e che pagava l’affitto, dal momento che sia lei che il marito erano senza lavoro.

Dopo aver riflettuto con il marito, la donna si recò dai carabinieri e sporse denuncia. Poi l’intera famiglia se ne andò da quella casa. Subito dopo sono iniziate le indagini della Procura. Indagini accurate perché si basavano sulla testimonianza della bambina e anche quella della sorella di sei anni più grande che aveva raccolto le sue terribili confidenze. Tutte e due le minori, pochi mesi dopo, sono state convocate in Tribunale per l’incidente probatorio in fase di indagini disposto dal gip. Portate nell’aula per le audizioni protette, sono state ascoltate da due consulenti del giudice che sono giunte alla stessa conclusione: i racconti erano verosimili. Le audizioni non vennero portate fino alla fine: i genitori decisero che andavano interrotte dal momento che le loro figlie avevano subìto troppi turbamenti. —

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