Dedica alla lavagna per i carabinieri che vigilano i seggi dai bimbi di S. Anna
Gli alunni della multiclasse delle elementari “Gimorri” hanno scritto ai militari che hanno risposto commossi
PIEVEPELAGO. «Benvenuti nella nostra “seconda casa”. Speriamo che, come noi, vi troviate bene, passiate qualche giorno sereno e senza problemi. Grazie per tutto ciò che fate! Un abbraccio». E sotto le firme, ancora nella grafia incerta dell’età, di 14 bambini. Tutti gli alunni dell’unica multiclasse della primaria “A. Gimorri” di Sant’Annapelago: Felicia, Alex, Gioele, Mattia, Ambra, Emma, Michele, Franci, Alessia, Lollo, Vittoria, Alessandro, Erik e Siria. Quando hanno visto il messaggio sulla vecchia lavagna, sabato mattina all’ingresso nell’aula dove avrebbero allestito le loro brande per la vigilanza elettorale, si sono commossi Angelo e Tommaso, i due carabinieri mandati da Ravenna in servizio in questo piccolo seggio di montagna. In tanti anni di servizio non avevano mai trovato una simile accoglienza, d’altri tempi. E a loro volta nella notte tra domenica e lunedì, nel raccogliere le loro cose una volta chiusa la consultazione, hanno pensato a quei bimbi mai visti lasciando a loro volta un messaggio per loro nell'altra lavagna: «I carabinieri Angelo e Tommaso vi ringraziano di cuore per il benvenuto e l’accoglienza ricevuta. Avete la fortuna di vivere in un posto stupendo, dove sono ancora vivi e forti i valori di umanità, rispetto e gentilezza. Coltivateli e rafforzateli nella crescita, certi che un domani sarete uomini e donne di cui questa piccola comunità andrà fiera. Siete stati carinissimi, grazie! Buona scuola e buona vita a voi, alle vostre famiglie e a tutta la comunità di Sant’Anna. Un grande abbraccio. PS avete una “Mae” fantastica». A fianco il disegno di una faccina sorridente e, stilizzata, la fiamma dell’Arma.
DI SORPRESA IN SORPRESA
Quando al ritorno in classe hanno visto la seconda lavagna riempita accanto alla loro, in risposta, i bimbi ieri mattina sono rimasti entusiasti. E con loro le maestre: Ilaria Gualtieri, Laura Loria e soprattutto Vilma Bernardi, 63 anni, per i bimbi “Mae”, una vita intera dedicata all’insegnamento. Non solo delle nozioni, ma anche e soprattutto del buon vivere tra la gente, con sensibilità e rispetto, in cui la Gimorri ha già brillato a ottobre col premio Riciclandino. Proprio a Vilma si deve l’idea del messaggio: «Venerdì - racconta - nel parlare con i bimbi dell’interruzione della scuola legata alle elezioni, abbiamo spiegato che i carabinieri sarebbero venuti a dormire nella loro classe. Abbiamo parlato di quello che fanno tutti i giorni per la nostra sicurezza, e anche del fatto che, quando salutano i loro cari per prendere servizio, non sanno mai a cosa vanno incontro. Questo pensiero in particolare li ha colpiti molto, ed è nata insieme l’idea di lasciare un messaggio di accoglienza, per farli sentire un po’ a casa anche qui. Io ho scritto il pensiero sopra e poi loro, a uno a uno, dai più piccoli ai più grandi di quinta, sono venuti a firmare. Siamo sempre più orgogliosi dei nostri alunni, e della didattica fantastica che riusciamo a fare in una multiclasse, dove i più piccoli sono spronati a crescere dal comportamento e dalle risposte dei più grandi, che a loro volta continuano a crescere imparando a prendersi cura dei più deboli. E grazie di cuore ai carabinieri per la sensibilità». Nel salutarla hanno voluto lasciare anche 20 euro per prendere un dolcetto ai bimbi. «Una pagina da libro cuore» commenta il pavullese Claudio Bonucchi, che ha postato le foto delle lavagne su Facebook. —
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