Gazzetta di Modena

Modena

È nata la Fondazione Teatro Carani

Alfonso Scibona

Obiettivi: completare l’operazione di acquisizione dell’immobile e iniziare i lavori di recupero per restituirlo alla città

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È stata costituita in Municipio, davanti al notaio Antonio Nicolini, la Fondazione Teatro Carani che si occuperà del completamento dell’operazione di acquisto, cui seguirà la completa ristrutturazione del cinema teatro di via Mazzini. L’iniziativa, che ha il totale appoggio dell'amministrazione comunale, è finalizzata esclusivamente alla successiva donazione della struttura al Comune, a beneficio di tutta la cittadinanza, per la promozione delle attività culturali e di pubblico spettacolo. E prevede comunque la completa copertura finanziaria da parte dei promotori: il Comune non dovrà sostenere alcun costo, né per l’acquisto, né per la ristrutturazione, ma dovrà contribuire alla gestione del teatro, che manterrà peraltro l’attuale denominazione, e che sarà affidato in concessione alla Fondazione per i primi 9 anni. La Fondazione avrà sede in Comune ma inizialmente in viale XX settembre 39/d. Tutti i soci presenti all’incontro hanno eletto il presidente nella persona di Angelo Borelli. Vice presidenti saranno Luca Mussini e Franco Stefani. sindaco unico Marco Rebottini. Il consiglio direttivo sarà composto da Emilio Benedetti, Angelo Borelli, Claudia Borelli, Giulia Guazzi, Luca Mussini, Claudio Pirazzoli, Franco Stefani, Giancarla Benedetti e Paolo Silingardi. Soci fondatori sono: Angelo Borelli, Claudia Borelli, Vincenzo Zanni, Ivano Chiletti, Giancarlo Ferrari, Famiglia Cirillo Mussini, Famiglia Giorgio e Anna Silingardi, Nando Messori, Enrico Monti, Famiglia Agostino Mussini, Luca Mussini, Claudio Pirazzoli, Fermo Sirotti, Luciano Sirotti, Romano Sghedoni, Alessandra Stefani, Fabrizia Stefani, Franco Stefani. Sono soci fondatori anche gli enti: Lb Officine Meccaniche Spa, Panariagroup, Ceramica Artistica Due Spa, Fondazione Ing. Giovanni Lucchese, Unicom Società a Responsabilità Limitata, Ceramiche CCV Castelvetro Spa. Non appena la Fondazione sarà riconosciuta come Onlus sarà aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza che potrà contribuire concretamente alla riapertura del teatro Carani .

«Vorrei ringraziare prima di tutto i colleghi fondatori che si sono prestati proprio come sassolesi.

«Riaprire il Carani era una cosa che non potevamo non fare, ci siamo occupati delle nostre aziende e di tante attività, non potevamo lasciare andare questa attività culturale», sono le prime parole del presidente Angelo Borelli, industriale del gruppo Fincibec ed ex presidente di Confindustria Ceramica. «Sassuolo aveva un teatro a fine ’600 – continua Borelli - rinnovato a fine ’700 e poi durante i primi anni del ’900 il Politeama diventato poi il “Caldiroun”. Appena dopo la guerra al teatro Carani si facevano degli spettacoli bellissimi, si faceva avanspettacolo avevamo possibilità enormi. Il Carani sarà di nuovo attivo con la galleria che è unita a “Piazza Piccola” e permetterà non solo un ottimo collegamento ma la possibilità di spostare le manifestazioni del centro nel teatro in caso di pioggia, cosa che in questi anni non è stata possibile».

Nata la Fondazione è quasi certo che nuovi soci entreranno nella compagine che si occuperà del restauro e del rilancio del Carani...

«È realistico e chiaro che molti seguiranno il nostro esempio – chiude convinto e fiducioso il neopresidente della Fondazioone – perchè è sempre difficile partire, ma una volta partiti le cose vanno poi avanti...». —

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