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OGGI APRE FIERAGRICOLA 

Protesta per i danni da cimici: agricoltori modenesi a Verona

Protesta per i danni da cimici: agricoltori modenesi a Verona

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Gli agricoltori scendono in piazza per denunciare i gravi danni che la cimice asiatica sta provocando anche alle campagne e alle produzioni modenesi. Per fermare la strage senza precedenti provocata da questa cimice, migliaia di agricoltori della Coldiretti hanno scelto la Fieragricola di Verona. La mobilitazione è programmata stamane dalle 9,30, in occasione dell'apertura della Fieragricola, dove sono attesi esponenti delle istituzioni europee, nazionali e regionali. È la prima mobilitazione degli agricoltori italiani contro l’invasione di insetti alieni portati in Italia dai cambiamenti climatici e dai ritardi nella prevenzione e nei controlli della Ue. Dall’Emilia Romagna, guidati dal presidente Nicola Bertinelli e dal direttore Marco Allaria Olivieri, parteciperanno oltre 1000 agricoltori, tra cui tanti modenesi.

«Quest’anno i danni da cimice sono arrivati a superare il 70% della produzione della pere con l’Abate tra le varietà più colpite, ma non sono state risparmiate ciliegie, kiwi, albicocche e piante da vivai – sostiene Adriano Aldrovandi, produttore di pere di Campogalliano e presidente di Fruit Modena Group - Se aggiungiamo che, oltre a questo, l’agricoltura nell’ultimo anno ha dovuto subire gli effetti di clima impazzito con piogge anomale, temperature sfasate e grandinate estreme, oltre alla diffusione della “maculatura bruna”, un fungo che colpisce sempre le pere e le altre piante da frutto, direi che possiamo parlare di emergenza».

«La mobilitazione di Verona - afferma il presidente di Coldiretti Modena, Luca Borsari - sarà l’occasione per portare alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale uno delle principali preoccupazioni del settore agricolo, quello della cimice asiatica. Abbiamo aperto da tempo un confronto con le istituzioni che abbiamo sollecitato proponendo un piano di strumenti e soluzioni. Il rinvenimento di insetti e di patogeni alieni in Italia sta minando la produzione nazionale, distruggendo il potenziale produttivo con conseguenze economiche, occupazionali e sociali che configurano la situazione odierna di vera e propria calamità naturale». —

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