Gazzetta di Modena

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Secondo colpo violento nel giro di un mese e mezzo

Alla profumeria Vaccari in largo Garibaldi  un malvivente con un coltello aveva tentato anche  di violentare la commessa

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È la seconda rapina violenta in centro storico nel giro di circa un mese e mezzo e, casualmente, i colpi sono avvenuti in attività che si trovano a poca distanza, affacciate sul largo Garibaldi ma da due estremi opposti.

Era il 17 dicembre, la città era in pieno clima natalizio e ben presto la notizia della rapina alla profumeria Vaccari fece scalpore non solo per essere l’ennesimo colpo alle attività commerciali modenesi, quanto per la brutalità dell’accaduto perchè la vittima, una commessa di 22 anni, subì una tentata violenza sessuale da parte del rapinatore che voleva abusare di lei dopo averla bloccata nel retro del negozio, imbavagliata e minacciata con un grosso coltello sempre puntato addosso. Le intenzioni del malvivente, un nigeriano di 34 anni, arrestato una decina di giorni dopo, vennero vanificate soltanto per puro caso. Un cliente aveva bisogno di comprare qualcosa nella profumeria e aveva quindi suonato al campanello della rivendita, annunciandosi all'interno. Il rapinato a questo punto mollò la sua preda e si allontanò con cinque borsoni pieni di profumi, per un bottino di migliaia di euro.

Come ha avuto modo di raccontare la giovane commessa, quel bandito era già entrato in azione una quindicina di giorni prima. «Era entrato in profumeria - aveva affermato la giovane - e aveva arraffato dagli scaffali alcuni profumi. Era stata un’azione fulminea. Facemmo denuncia, poi, dopo qualche giorno, ero sicura di averlo visto in strada, mentre si aggirava proprio in questa zona di largo Garibaldi». Per questo motivo, per avere “un filtro”, una forma di protezione, nella profumeria era stato installato il campanello per consentire una apertura sicura dall'interno della porta d’ingresso che quindi rimaneva sempre chiusa. Il giorno dopo l’installazione, ecco che avviene la rapina. Il bandito ha atteso che la ragazza aprisse la profumeria e non appena questa ha fatto per entrare l’ha spintonata all’interno , chiudendo ed iniziando a riempire i cinque borsoni che si era portato con sé di profumi e altra merce costosa. Poi, dopo aver legato la ragazza con la sciarpa di lei fatta pezzi, l’ha rinchiusa nel magazzino nel retro, con l’intento di violentarla.

Le indagini sono state condotte con successo dalla squadra mobile della questura e in una decina di giorni il 34enne è stato assicurato alla giustizia. Il rapinatore, una figura già nota alle forze dell’ordine e che aveva commesso un’altra rapina in un discount qualche giorno prima, è stato incastrato in particolare da una sua nitida impronta. La ragazza infatti si era ricordata che l’uomo, nel volerla immobilizzare, aveva preso uno sgabello. E proprio su quello sgabello gli esperti della Scientifica hanno potuto recuperare le tracce utili ad incastrarlo. —

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