Agricoltori protestano oggi a Ferrara «Rischiamo il collasso»
Dopo l’iniziativa di Coldiretti ieri a Verona, erano in circa10mila in piazza con i trattori, gli agricoltori scenderanno in corteo oggi a Ferrara, dove anche numerosi modenesi parteciperanno a una mobilitazione fortemente voluta da Agrinsieme Ferrara, il coordinamento che unisce Cia, Confagricoltura, Copagri e l’Alleanza delle cooperative agroalimentari, e poi estesa ad Agrinsieme regionale e a tutte le filiere produttive del Nord Italia.
IoMiMobilito è il tema della manifestazione: «Perchè le aziende colpite dalla cimice asiatica hanno bisogno di risorse certe e provvedimenti concreti».
«A Ferrara ci sarà la più grande mobilitazione del settore agricolo degli ultimi anni, che coinvolgerà le filiere agroalimentari di tutto il Centro Nord. Scenderemo in piazza perché la nostra crisi di liquidità è diventata insostenibile e le istituzioni non stanno facendo abbastanza per salvare le aziende agricole, le cooperative e il reddito di coloro che sono occupati nel settore», ha spiegato Stefano Calderoni, coordinatore di Agrinsieme.
La mobilitazione avrà il suo fulcro a Ferrara dove arriveranno gli agricoltori da tutto il Nord, ma l’obiettivo è anche di portare in piazza i cittadini e tutti coloro che hanno a cuore il settore primario. «La città di Ferrara sarà pacificamente invasa – conclude il coordinatore di Agrinsieme – da cinque cortei che partendo dalla periferia percorreranno le strade del centro cittadino. Un percorso anche simbolico, dalla campagna alla città, perché l’obiettivo è anche coinvolgere le persone che vivono nelle aree urbane e spesso non si rendono conto del valore che ha l’agricoltura nella loro vita».
«La frutticoltura ha un impatto sociale di circa 300.000 giornate lavorative che corrispondono al lavoro di circa 5.000 persone, impegnate in modo diretto dal raccolto al confezionamento, a cui si aggiunge l’attività dei lavoratori dell’indotto (trasporti, imballaggi) - ha detto Roberto Crosara, in rappresentanza di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - Le strutture cooperative sono imprese che in maniera prevalente si occupano di conservare e commercializzare i prodotti frutticoli, orticoli. In questi anni hanno sostenuto notevoli investimenti per innovare strutture e i loro impianti, ma hanno bisogno di una continuità di forniture di prodotti agricoli per rispettare i loro piani industriali e salvaguardare i posti di lavoro».
«Abbiamo bisogno di accendere un faro sull’agricoltura e sulla sua importanza per il nostro territorio - ha aggiunto Gianluca Verduani di Confagricoltura - si respira un grande malessere da parte di tutti gli agricoltori e noi organizzazioni abbiamo il dovere di rappresentarli». —
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