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«Boom di rapine violente: ora più agenti a Modena»

C.G.
«Boom di rapine violente: ora più agenti a Modena»

Sindacato di polizia Siulp e associazioni di categoria d’accordo: «La questura di Modena diventi di primo livello nazionale»

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Proseguono le indagini della polizia per dare un nome e un volto ai due brutali rapinatori che l’altra mattina hanno aggredito e picchiato la titolare dell’agenzia Info Consulting di via Trento Trieste mentre tenevano sotto tiro il marito; tanta violenza per rubare pochi spiccioli e qualche monile. La polizia sta analizzando tutti i reperti e anche la testimonianza delle vittime che potrebbe portare a una identificazione della coppia di balordi che hanno agito in pieno giorno (erano le 11.30) al piano terra accanto al Garage Ferrari, in un posto trafficato e visibile. Una spregiudicatezza che si somma a quella di altre rapina - come a Limidi o al supermercato di Castelnuovo, senza contare il colpo grosso al portavalori Coopservice al Grandemilia (200mila euro in contanti), compiuto da una gang di gangster professionisti di livello nazionale - che non solo inquieta ma ancora una volta pone domande sulla necessità impellente di nuovi agenti da aggiungere agli organici per pattugliare le strade.

Il sindacato di polizia Siulp cita il rapporto della Direzione Investigativa Antimafia del 21 gennaio, che «descrive come radicata e imprenditoriale la criminalità organizzata, sia italiana che straniera, presente in questa provincia». In tutto questo, il sindacato ricorda «la grave carenza d'organico» tra le forze dell'ordine e la mancanza di azioni incisive di contrasto, per la cosiddetta criminalità comune ma soprattutto per quella organizzata». Intanto, si fa sentire anche Confcommercio. Riccardo Pisani, presidente dell'associazione territoriale, esprime solidarietà alla titolare dell'agenzia di viale Trento e Trieste, vittima di un’aggressione che «avrebbe potuto avere esiti ancora più pesanti», e chiede «pene certe per i responsabili». Aggiunge Riccardo Pisani: «Come quotidianamente ci chiedono i nostri associati, torniamo a ribadire la necessità che ad un potenziamento dei sistemi di difesa passiva, avvenuto anche grazie al fondo sicurezza della camera di commercio, debba corrispondere sempre più una maggiore presenza fisica e di prossimità da parte dei tutori dell'ordine, di cui auspichiamo un aumento degli organici anche attraverso l'inserimento della questura di Modena nella classificazione di fascia A». Commenta Daniele Cavazza, direttore Confesercenti Area Cittadina: «Ribadiamo la richiesta di un potenziamento delle risorse umane e tecnologiche messe a disposizione delle forze dell’ordine. In tal senso sarebbe auspicabile che Modena venisse elevata a Questura di primo livello, con più uomini e mezzi messi in campo a tutela dei suoi cittadini e degli esercizi commerciali». Cinzia Ligabue, presidente Licom (i commercianti Lapam) spiega: «A Modena non siamo abituati a questo genere di eventi ed è una abitudine che non dobbiamo prendere. Dobbiamo avere grande fiducia nelle forze dell’ordine, al tempo stesso è necessario che l’aumento degli organici venga perfezionato e che il livello di vigilanza sia adeguato». —

C.G.

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