Liti, tensioni e fratture Addio a Modena Solidale Parisi dà vita a “Civica”
Una lista nata con ottime intenzioni, mettendo insieme i protagonisti del volontariato modenese e il mondo cattolico per sostenere la cavalcata di Gian Carlo Muzzarelli. Una lista nata anche con... due anime che non sono mai riuscite ad amalgamarsi, tanto da arrivare in poche settimane a uno scontro fatto di mail di fuoco e minacce di rompere, mentre in Comune divampava il “caso Parisi”, con centinaia di cittadini che raccontavano di essere stati contattati (via telefono e via sms) dal Caf di via Pelusia per votare la candidata Katia Parisi, poi entrata in Consiglio comunale. Una storia un po’ turbolenta, insomma, che in meno di un anno è arrivata all’epilogo. Dopo aver conquistato un posto in Consiglio e un assessorato (quello al Patrimonio, affidato a Debora Ferrari), nel giro di otto mesi la lista civica Modena Solidale è già arrivata all’epilogo: la consigliera Parisi ha infatti deciso di archiviare il gruppo, dando vita a “Modena civica”. Un progetto presentato per la prima volta martedì scorso con un incontro pubblico alla sala Pucci, e che nei prossimi giorni sarà illustrato dalla consigliera Parisi. Tornando al progetto naufragato, il motivo principale della rottura è legato all’incompatibilità tra i due mondi che hanno dato vita al movimento: da una parte quello legato alla consigliera Parisi, al marito Vincenzo Paldino, presidente regionale di Udicon, e all’ex consigliere Pd Maurizio Dori, e dall’altra il mondo del volontariato cattolico, a partire dall’ex coordinatore, l’avvocato ed esponente dei Giuristi cattolici Stefano Guidetti. —
L.G.
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