Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Modena. È corsa ad acquistare le mascherine Molte farmacie le hanno finite

Modena. È corsa ad acquistare le mascherine Molte farmacie le hanno finite

«Anche i depositi dei grossisti sono in difficoltà per le scorte». Le maggiori richieste da chi viaggia per lavoro e stranieri

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Ormai anche a Modena è psicosi per quanto riguarda il Coronavirus che è divampato nella Repubblica Popolare Cinese per poi espandersi anche in altre nazioni sparse per il mondo. La conferma arriva direttamente dalle farmacie della città: nella maggior parte di queste, infatti, sono esaurite le mascherine che si utilizzano per evitare il contagio per via aerea.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38401583:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/01/30/news/abituati-all-emergenza-e-fatti-gia-alcuni-controlli-modena-stia-tranquilla-1.38401583]]

Nonostante ancora in Italia non ci siano notizie di persone contagiate e, di conseguenza, di vittime, le notizie che arrivano dai mass media stanno portando a una paura collettiva rilevata dagli stessi farmacisti. «Da noi le abbiamo già finite nella giornata di martedì – fa sapere Laura Pappalardo della “San Faustino” di via Pietro Giardini – abbiamo effettivamente notato una certa necessità di prevenire da parte delle persone. Le richieste nei giorni passati sono effettivamente aumentate».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38397200:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/01/29/news/i-modenesi-bloccati-in-cina-prigionieri-in-hotel-e-poche-notizie-1.38397200]]

Lo stesso vale per un'altra farmacia lungo la Giardini, ovvero quella della dottoressa Maria Borri. «Nel pomeriggio di ieri abbiamo terminato l'ultima scatola di mascherine che avevamo in magazzino – spiega la farmacista – il problema è che persino i grossisti hanno esaurito loro scorte. La paura del Coronavirus da parte delle persone è tangibile. Si possono trovare anche delle mascherine di carta, più leggere, mentre quelle robuste non le abbiamo e non riusciamo per il momento a farcele rimandare».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38401590:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/01/30/news/i-tecnici-della-system-di-fiorano-la-valigia-e-pronta-per-la-fuga-da-wuhan-e-il-ritorno-a-modena-1.38401590]]

Spostarsi in un'altra zona non cambia niente: «Ormai quello della scarsità di mascherine è un problema che ci accomuna tutti – commenta Francesca Rossi della farmacia della Madonnina – noi siamo riusciti a recuperarne qualcuna ma sono gli ultimi pezzi. Ormai il prodotto è introvabile». «Avendo previsto un aumento della domanda le avevamo ordinate da tempo – spiega Federico Fontanesi, titolare della Farmacia Bernasconi di corso Vittorio Emanuele II – al momento però siamo rimasti senza. Le abbiamo riordinate, ma dovrebbero arrivare nel nostro magazzino il prossimo lunedì».

Alla Buon Pastore fanno sapere che ci sono state più richieste del solito e che stanno lavorando per rifornire di nuovo il magazzino, confermando il trend cittadino. «Da noi sono venuti soprattutto stranieri e persone che viaggiano per lavoro e non clienti abituali», spiega Alberto Barbieri della San Giorgio.

Farmacie private o comunali, la storia non cambia: la direzione dell'azienda “in house” dell'ente municipale sta facendo una verifica in giro ma in alcune, come la Rosselli di via Imola, sono già esaurite. La sindrome da contagio arriva tra l'altro in un periodo molto particolare: per quanto riguarda la comunità cinese siamo in pieno periodo di Capodanno e, in merito a questo, il rappresentante locale Cristian Wu dell'associazione Aicer aveva già fatto sapere che sono stati annullati tutti i momenti di celebrazione. Non solo: alla vigilia della festa più sentita dai modenesi, quella del patrono San Geminiano, c'è il rischio di vedere, tra le tantissime persone in giro per il grande mercato del centro, alcune persone con le mascherine. La paura viaggia ormai su molto mezzi: non solo quelli stampa o media, ma anche sulle messaggistiche dei telefoni. Girano infatti su Whatsapp dei clip audio di dubbia provenienza relativi a persone ferme sul territorio cinese e in attesa di essere fatte imbarcare sul primo volo per l'Italia. E poi ci sono le aziende del territorio: anche quelle che potrebbero avere persone nel Paese asiatico restano chiuse nel silenzio per motivi di privacy e di regolamenti interni, cercando di “risolvere in casa” la situazione. A ogni modo, prima del virus, è stata la paura a contagiare le persone. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google