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Ospedale, il governo blinda i 60 milioni per costruirlo

Serena Arbizzi
Ospedale, il governo blinda i 60 milioni per costruirlo

Svelato lo studio di prefattibilità: 280 posti letto e 78 mesi per costruire  Lega e FdI: «La cifra non basta». Il M5S: «Serve una visione della sanità futura»

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I 60 milioni di risorse statali per il nuovo ospedale di Carpi sono realtà: sono comparsi nelle scorse settimane sulla Gazzetta Ufficiale. Con la pubblicazione del riparto per Regione dei finanziamenti previsti dalla legge di Stabilità 2019, questi fondi ora diventano immediatamente disponibili. Lo comunica la Provincia aggiungendo un tassello a un tema caldissimo in città.

LO STUDIO

L’iter è arrivato allo studio di prefattibilità, che consiste in 19 pagine suddivise in quattro capitoli: la necessità di un nuovo ospedale, il ruolo e le caratteristiche della struttura, la sostenibilità degli interventi e la riconversione dell’attuale Ramazzini. Qui si parla del nuovo ospedale di Carpi come “del più grande intervento edilizio dei prossimi anni di tutta la provincia”. Motivandone la nascita, lo studio si sofferma sulla “vetustà, nonché le dimensioni insufficienti a coprire le necessità del territorio” del Ramazzini, oltre che “costose e ripetute riparazioni”. Si intende, poi, “perseguire l’incremento del numero delle sale operatorie, degli spazi dedicati alle palestre riabilitative, del numero degli ambulatori medici e infermieristici, dei depositi e sale di attesa e un’adeguata superficie per l’area dei servizi, come Pronto soccorso e Radiologia...”. Lo studio si sofferma, poi, sugli interventi nel prossimo decennio per il vecchio Ramazzini, oltre 28 milioni inerenti soprattutto (19 milioni) il completamento dell’adeguamento antincendio. Il nuovo ospedale ospiterà, come quello attuale, 280 posti letto, su una superficie di 44.800 metri quadri per la struttura, mentre per tutta l’area, che comprenderà l’elisoccorso, servono 100mila mq. Ecco le aree: servizi, emergenza-urgenza, materno-infantile, salute mentale, oncologica, poliambulatori, distretto. Il costo è di 95 milioni. Il tempo stimato: 78 mesi, ovvero sei anni e mezzo. «Noi sapevamo già che i 60 milioni ci sono - afferma il sindaco Alberto Bellelli - Con l’Ausl continua il confronto perché lo studi di prefattibilità diventi di fattibilità con quantificazione del costo complessivo, rispetto al quale l’Ausl può accedere al fondo regionale per aprire mutui sulla parte rimanente. Continua, inoltre, la valutazione per l’ubicazione: se Santa Croce è stata scartata, si sta facendo un’analisi costi - benefici tra le aree a nord e a sud di via Guastalla. Mi fa piacere che anche chi diceva che erano soltanto chiacchiere ora riconosca che il nuovo ospedale è realtà». L’allusione è a Michele Pescetelli (Carpi Futura) il quale aveva pubblicato un post in cui, partendo dal presupposto che i 60 milioni sono diventati reali, sprona il sindaco a portare il tema in Consiglio comunale e a passi concreti, come un confronto.

LE REAZIONI

La pentastellata Monica Medici propone di sedersi tutti insieme «sindaci da Campogalliano in giù, mondo sanitario e università per chiederci cosa pensiamo della sanità da ora ai prossimi 20 anni. Più che del dove mi preoccuperei del cosa. Io ho un’ambizione, poi: unire sanità e impresa. Perché, infatti, non possiamo diventare un polo mondiale della Nefrologia valorizzando al meglio le nostre eccellenze?».

Federica Boccaletti, capogruppo della Lega, chiede: «Il sindaco con 60 milioni pensa di realizzare un ospedale? Ci dice come lo fa? Quante volte, poi, abbiamo assistito a fondi disponibili sulla carta... In Cina in 10 giorni è stato costruito un ospedale, qui ne stiamo parlando da 10 anni».

Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia evidenzia che «60 milioni non bastano. E non c’è ancora un vero progetto: il sindaco ci dice, quindi, cosa c’è dietro il nuovo Ramazzini? Lo chiederemo in Regione e in Comune. Altra cosa: il Ramazzini ha problemi senza risposta: di fatto, le partorienti non possono beneficiare dell’epidurale. C’è, poi, un elevatissimo turnover di medici che scappano dal Ramazzini. Noi siamo favorevoli a un ospedale nuovo interprovinciale con Correggio, ma il modus operandi dev’essere diverso». —



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