Cantiere in biblioteca Loria Altro flop e tempi più lunghi
Rescissione del contratto per la fornitura di arredi: slitta la consegna dei lavori Prosegue la parte dell’impiantistica che porterà poi al trasloco di varie sale
Un altro cantiere pubblico da riqualificare vittima di un inatteso stop, o comunque alle prese con dei rallentamenti inaspettati. Dopo la conferma ufficiale che il progetto di Castelvecchio sarà completamente da rifare a causa del fallimento della ditta - la stessa della Casa della Salute, anch’essa in ritardo - e dopo la frenata agli interventi alle scuole Gasparotto di Fossoli, un altro edificio del centro storico è fuori tempo massimo rispetto alla pianificazione iniziale.
I lavori di riqualificazione del piano terra della biblioteca Loria, approvati con delibera del 2018 e annunciati i primi giorni di marzo dello scorso anno, sono infatti al centro di un grande inghippo che ne ha determinato la rimodulazione: gli interventi si scindono in due parti. Una è ricominciata, l’altra invece è da riassegnare.
«I lavori di natura impiantistica ed edile alla biblioteca Loria sono ricominciati il 23 gennaio e si prevede termineranno entro la fine febbraio o i primi di marzo - annuncia Palazzo Scacchetti - Per quanto riguarda la fornitura degli arredi, funzionale al progetto di riqualificazione della biblioteca, il Comune sta predisponendo la risoluzione del contratto con la ditta aggiudicataria dell’appalto, perché la stessa - dopo numerose sollecitazioni - ha ammesso in via formale di non essere in grado di onorare gli impegni. Il Comune ha subito provveduto a escutere e incamerare la fideiussione posta a garanzia dell’esecuzione dell’appalto e subito dopo la risoluzione del contratto chiederà alla seconda classificata di subentrare, cosa che si stima possa avvenire verosimilmente entro fine febbraio o inizio marzo».
I lavori di riqualificazione del piano terra della Loria e del Castello dei ragazzi ammontano a 200mila euro. Quando sono stati annunciati il cronoprogramma si snodava da marzo a settembre del 2019. Il rinnovo è stato motivato dalla volontà di “avvicinare sempre più l’Istituto alle esigenze del pubblico”.
Gli interventi sono suddivisi in tre fasi. Nella prima è previsto il trasferimento della videoteca al secondo piano, con le funzioni di prestito relative. Sono invece sospese la visione e l’ascolto di cd e dvd. La sezione di narrativa contemporanea, l’emeroteca e le funzioni di banco prestito centrale rimangono, invece, invariate. La seconda fase prevede il trasferimento di narrativa contemporanea e dell’emeroteca nell’area della mediateca: così il patrimonio continuerà ad essere accessibile. La fase-3 include il riallestimento dell’area d’ingresso, incluso il banco prestito. E data la portata dell’intervento sarà necessaria la chiusura della biblioteca. Per non sospendere completamente i servizi verrà predisposto un punto di prestito nell’area di ingresso dell’auditorium.
Per quanto riguarda, invece, altri immobili di competenza dell’amministrazione, il Comune ha deciso di aprire un ragionamento sul futuro del mercato coperto nell’ambito del tavolo con le associazioni sulla Ztl, di cui l’ultimo incontro si è tenuto martedì sera. Ragionamento che include la possibilità di affittarlo mentre prima si era deciso di venderlo. —
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