E a Passo del Lupo una quadriposto per la “Lamaccione”
I 2,1 milioni con cui Montecreto realizza il suo piano di restyling arrivano dal pacchetto di 7,5 milioni di investimento “epocale” sulle stazioni sciistiche modenesi legato all'accordo Stato-Regione sottoscritto nel 2017 con l'allora ministro Lotti. Superate le difficoltà di stesura dei progetti, e anche di accordo tra i Comuni sulle priorità, si sta arrivando a dama. Dopo la nuova seggiovia di Montecreto, arriverà quella di Sestola: la tre posti del Lamaccione (quella dove domenica è caduta una bimba di sei anni, per fortuna senza gravi conseguenze) verrà sostituita da una quadriposto. A Fanano è già stato istallato un nuovo tappeto di risalita al coperto, ed è in progettazione un baby park. Come alle Polle, dove la dotazione si è parimenti arricchita di un nuovo tappeto coperto. Fondamentali nel piano anche le nuove piste di collegamento, i raccordi “facili” tra Cimocino, lago della Ninfa, Passo del Lupo e Polle. E nondimeno gli 1,7 milioni previsti solo per potenziare l'innevamento artificiale, piano di cui è proprio Montecreto capofila. Piano con aste e cannoni più performanti che si profila sempre più strategico di fronte alle bizzarrie meteo con cui si stanno già facendo fortemente i conti in questo inverno così parco di neve dal cielo. Poi revisioni e sicurezza, senza dimenticare gli investimenti sulle altre stazioni delle Piane e di Frassinoro (nuova pista anche qui). —
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