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Jawad «In Italia dopo aver rischiato di morire Lavoro e studio: sogno di fare il dottore»

Elisa Sassorossi Sara Ferhati Mirabel Imhanfeotor
Jawad «In Italia dopo aver rischiato di morire Lavoro e studio: sogno di fare il dottore»

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«Voglio diventare un dottore». Questo è il più grande sogno di Jawad, che come tutti i ragazzi della sua età è ambizioso. Prima di essere accolto da Don Paolo, ha dovuto affrontare un viaggio molto difficile per arrivare qui in Italia dal Pakistan. Era molto emozionato di raccontare la sua esperienza.

È stato difficile intergrarti in un nuovo ambiente?

«Ho riscontrato qualche difficoltà. Quando sono arrivato sentivo tutte le parole e non capivo niente, poi ho iniziato la scuola e adesso non sono ancora molto bravo, ma ci provo».

Come vi siete conosciuti?

«Da minorenne ero parte della comunità “Argonauta”, ma a 18 anni e un giorno questa non può più tenerci ed io non sapendo cosa fare mi sono rivolto ad un amico, la cui famiglia mi ha messo in contatto con don Paolo. È l’esempio di una rete di solidarietà».

Com’è stato il viaggio verso l’Italia?

«Il mio viaggio è stato molto lungo, è durato circa tre mesi a piedi. Sono partito dal Pakistan insieme ad un gruppo ristretto di dodici persone e siamo arrivati in Iran, dove siamo rimasti per quindici giorni senza mangiare nè bere. Siamo riusciti ad approdare in Turchia fermandoci per undici giorni. In seguito, con un gommone, abbiamo raggiunto la Grecia sostando lì per circa venti giorni. Abbiamo poi attraversato la Macedonia, la Serbia, l’Austria ed infine siamo arrivati in Italia».

La meta finale era l’Italia?

«Non avevo una meta prefissata, ma nel gruppo ero il più giovane così non ho fatto altro che seguire i miei compagni di viaggio».

Quali sono i comportamenti dei Modenesi che ostacolano il processo di integrazione?

«Molto spesso la gente tende ad escludere le piccole minoranze etniche, come la mia, cosa che porta questi gruppi a non integrarsi. Qualche problema c’è nell'apprendimento della lingua italiana».

Come immagini il tuo futuro fra 5 anni?

«Vorrei continuare gli studi per diventare un dottore. Inoltre, spero di riuscire ad ottenere i documenti necessari per potere tornare da mio padre, rimasto in Pakistan. Purtroppo mia madre è venuta a mancare due anni fa, dopo tre anni dalla mia partenza». —

Elisa Sassorossi

Sara Ferhati

Mirabel Imhanfeotor

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