Gazzetta di Modena

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L’AVVOCATO ZANOLINI 

«Una pena troppo lieve Serviva un segno forte contro i femminicidi»

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«Da parte mia né stupore né rabbia ma soddisfazione perché si ribadisce la presenza dell’associazione che serve a sottolineare la natura sociale di questo delitto. C’è la soddisfazione di aver visto l’accoglimento della parte civile sulle richieste di risarcimento: un modo per sottolineare le attività dell’associazione. La provvisionale che ci ha assegnato il giudice è di 5mila euro». Così l’avvocato Marzia Sannicola che ha partecipato al processo per il “Caso Ghizlan” come parte civile per l’associazione Casa delle Donne contro la Violenza.

Aggiunge l’avvocato Giovanna Zanolini, presidente della Casa delle Donne e presidente dell’associazione Donne e Giustizia. «Non entro nel merito del fatto che l’ex marito abbia ottenuto il giudizio abbreviato con una condanna a 22 anni che sembrano pochi. Personalmente ritengo che sia una pena troppo lieve. Anche se da tempo si discute sulla valenza delle pene per far fronte ai femminicidi, non è questo l’unico deterrente ma poteva sicuramente essere un messaggio importante. E ancora una volta si è persa l’occasione di dare questo messaggio su un delitto efferato. Non solo per la vittima ma anche per chi resta, gli orfani, che saranno segnati per sempre».

Sull’assegnazione dei risarcimenti, spiega: «Lo dico con grande piacere. È il risultato di un lungo lavoro fatto in questo ambito. La legge per la tutela degli orfani di femminicidio è il frutto di un lavoro fatto sul territorio modenese e in Regione per chiedere di tutelare le vittime, con decreti attuativi, soprattutto sotto il profilo economico».

«Ci auguriamo che questo caso diventi un simbolo. La battaglia continua». —

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