Gazzetta di Modena

Modena

San Possidonio 

Voleva rubare la pistola alla vigilessa Condannato

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SAN POSSIDONIO. Una vicenda umana complessa, che viaggia tra i reati commessi e il bisogno di una assistenza psicologica o psichiatrica, resa necessaria dall’abuso di sostanze psicotrope.

Si è conclusa con la condanna ad un anno e sei mesi, più 500 euro di multa, la vicenda di Marco Benevento, deflagrata lo scorso 3 dicembre. Quando Benevento, nel suo solito stato confusionale, si è presentato al comando della polizia municipale, in municipio dove ormai tutti lo conoscevano da tempo.

L’uomo all’improvviso aveva assunto un atteggiamento aggressivo: «Dammi la pistola, devo andare ad uccidere uno...», diceva alla vigilessa che in ufficio lo aveva accolto. Benevento ha anche tentato di passare all’azione, ma la vigilessa ha reagito, impedendogli il folle proposito, e riuscendo a chiamare via radio i colleghi della vicina sede provvisoria (presso la casa della salute). Erano così intervenuti altri due colleghi, e non senza difficoltà l’uomo è stato arrestato, con due vigilesse referetate in ospedale. L’accusa, fatta propria del pm Claudia Natalini, era pesante: tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

A distanza di quasi due mesi, dopo la convalida dell’arresto, ieri a Modena si è celebrato il processo, con rito abbreviato. Processo che ha consentito di ricostruire anche il quadro... “clinico” dell’uomo, che da allora è rimasto sempre in carcere. Ne è scaturita una sentenza che ha tenuto in considerazione ogni aspetto, pronunciata dal giudice Di Padua.

Per parte sua, l’avvocato difensore di Benevento ha anticipato l’intenzione di chiedere di scontare a pena agli arresti domiciliari, in un contesto a suo avviso più idoneo alle condizioni della persona. —

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