«Bretella e superstrada un monumento allo spreco»
Il presidente Mauro Solmi: «Confindustria Ceramica scopre i treni per le merci Usano i binari solo da Verona e per Ravenna: perchè distruggere il Secchia?»
«È incredibile che per trent’anni abbiano ripetuto ossessivamente che ci voleva la Bretella per rendere competitive le nostre piastrelle all’estero e invece ora, con il via ai cantieri, sostengono l’esatto opposto. Sulla Modena-Sassuolo la spregiudicatezza di Confindustria Ceramica è evidente. Solo adesso scoprono che la ferrovia è più conveniente e quindi hanno aperto le trattative con Autobrennero per trasportare le merci dal distretto ceramico in centro Europa ma solo a partire da Verona. E così resta in piedi la scusa per insistere sulla Bretella!»
Mauro Solmi, presidente di Legambiente a Modena, è incontenibile. Le prese di posizione di Confindustria Ceramica per lui sono la prova provata di una malafede politica che contesta frontalmente: «Centinaia di milioni - sintetizza - saranno sprecati dallo Stato per costruire un’autostrada che corre a fianco della superstrada già esistente. Nel frattempo gli imprenditori pianificano lo spostamento del traffico merci su ferrovia ma escludono il tratto in pianura. Assurdo».
«Se le ditte - sintetizza accalorandosi - del distretto ceramico inizieranno a ridurre i quantitativi di merci spostte su gomma per utilizzare i binari, allora la necessità di una nuova strada verrà meno. Ma nel frattempo lo Stato italiano deve stanziare, già in partenza, 220 milioni di euro per collegare lungo il Secchia Sassuolo a Campogalliano con un pezzo di autostrada. Magari con altri 80 milioni per garantire la gratuità per qualche anno. Il tutto a spese delle casse pubbliche. E al tempo stesso le piastrelle viaggeranno in ferrovia, ma non da Sassuolo».
Lo sgomento di Solmi diventa un’analisi fredda e acuminata quando chiede ai politici e ai pubblici amministratori d’intervenire senza utilizzare la doppia morale, a seconda che in Parlamento si sieda all’opposizione o al governo.
«Nell’analisi costi-benefici fatta dal precedente governo non si teneva in nessun conto il fatto che ci fosse già una superstrada a quattro corsie - spiega - Prima i 5 Stelle dicevano che era uno spreco di denaro pubblico e un danno irreparabile per l’ambiente. Poi, arrivati al Ministero, hanno fatto retromarcia. A livello locale “Modena Volta Pagina”, Verdi, Leu e L’Altra Emilia Romagna sono contro la beffa della Bretella, gli altri stanno zitti».
«Eppure - conclude - i soldi pubblici potrebbero tranquillamente essere spesi per collegare lo scalo ferroviario di Marzaglia con la ferrovia, spedendo le merci verso nord sui binari. Non si ridurrebbe il numero dei Tir sulle strade? No, perchè la Pianura padana è destinata a ospitare nuove autostrade, mentre i benefici della riduzione dei mezzi circolanti si vedranno solo da Verona in su. Proprio non si capisce perchè la stessa Confindustria già prospetta un collegamento ferroviario da Sassuolo a Ravenna per caricare le merci da caricare sulle navi: e allora perché non mettere nella stessa stazione anche quelle dirette a Verona e in Germania?» —
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