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Rapporti commerciali con la Cina Modena è dodicesima in Italia

Stefano Turcato
Rapporti commerciali con la Cina Modena è dodicesima in Italia

Nel 2019 importazioni ed esportazioni per 832 milioni, in crescita del 16,3% rispetto al 2018

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In questi giorni si parla inevitabilmente degli ipotetici condizionamenti che potrebbero derivare dalla situazione sanitaria cinese sui rapporti di import- export fra l’Italia e il grande Paese asiatico.

Per questo Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione delle Camere di Commercio, ha cercato di fotografare i rapporti commerciali fra Italia e Cina con tutti i dati relativi al 2018 e 2019 e ha effettuato un sondaggio fra più di 200 imprese che esportano in Cina per capire come le aziende stanno vivendo questa fase.

L’indagine di Promos Italia si affianca ai numeri forniti dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su questa realtà. La provincia di Modena è la dodicesima in Italia per l’attività di interscambio con la Cina e segna una crescita costante.

Nei rapporti con la Cina per il 2019 si colloca al primo posto la Lombardia poi le regioni più attive nell’interscambio sono Veneto ed Emilia Romagna (13% circa del totale) mentre Milano spicca tra le province con 6,4 miliardi di scambi (+3,6%, 4,7 di import e 1,7 di export). È seguita da Torino con 1,6 miliardi e da Lodi con 1,4 miliardi. Superano il miliardo anche Bologna, Bergamo, Napoli e Treviso. Modena è in buona posizione al 12° posto con una quota di 832, 44 milioni di euro, in aumento del 16,3 % rispetto ai 716 milioni del 2018. In particolare i dati di Modena nel 2019 evidenziano 564 milioni di importazioni e 268 di esportazioni mentre nel 2018 questi due dati erano rispettivamente di 505 e 210 milioni.

Dal sondaggio di Promos Italia emerge che il 60% si aspetta conseguenze negative, resta un terzo di ottimisti rispetto al timore che l'emergenza Coronavirus possa incidere sul business dell’impresa in Cina. Finora non ci sono avvisaglie o contraccolpi negli affari per quasi la metà, ma circa la metà ha già avuto alcune conseguenze limitate. Circa la metà delle aziende, se la situazione fosse prolungata, potrebbe avere una riduzione del suo business estero.

«Dalla nostra indagine emerge che alcune conseguenze per il business delle nostre imprese in Cina sono già tangibili - spiega Alessandro Gelli, direttore di Promos Italia - e che la preoccupazione per l'evoluzione degli affari nei prossimi mesi è alta. La maggioranza delle imprese ritiene che, se la situazione non migliorerà, i rapporti economici con la Cina potranno ridursi. Ma la maggior parte delle imprese ritiene che le informazioni disponibili siano ancora troppo frammentarie per poter calcolare con chiarezza le ricadute che questa emergenza avrà sui loro affari». —

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