Insulti choc a Gasparini «Postare certe frasi può portare al carcere»
I commenti sui social non vanno presi con leggerezza e possono trasformarsi in violenza o in un reato. Questo trasmesso dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Carpi Alessandro Iacovelli in più occasioni. E le sue parole ritornano d’attualità dopo il caso del commento “offensivo” pubblicato sotto un post del vicesindaco Stefania Gasparini. Commento contro il quale l’assessore ha sporto querela e che continua a provocare reazioni.
«Postare certi tipi di frasi può costare caro, fino a 5 anni di reclusione - ha dichiarato il capitano Iacovelli - Credo sia chiara a tutti la necessità di sensibilizzare i numerosi utenti che considerano il web come uno spazio stile Far West, in cui dare sfogo a qualsiasi istinto, forti di una importante componente di anonimato o presunto tale. Vi sono moltissime persone che, dietro a un monitor, si sentono libere di esprimere le proprie idee in modo incivile e gratuito tenendo comportamenti che, forse, non adotterebbero mai nella realtà. La gravità di un insulto, pur veicolato via web, rimane tale. Ogni gesto, consumato in rete così come nella quotidianità, esige un’assunzione di responsabilità. Ricordiamocene ogni volta che, on line, cediamo alla tentazione di lasciarci andare, scrivendo parole che mai ci lasceremmo sfuggire vis-à-vis». —
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