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Pavullo, la ciclabile del Carrai diventa un caso tra sogno e realtà

D.M.

Il gruppo Pd-Torre propone di predisporre progetto e interventi Richiesta bocciata, ma un sondaggio promuove la pista nord-sud 

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la polemica

Tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia. Il detto della bella di Torriglia si adatta bene al caso ciclabili a Pavullo. Sul fatto che servano per collegare il centro alle zone industriali sud (Querciagrossa) e nord (Sant’Antonio) sono tutti d’accordo. Ma l’adozione di un piano specifico viene rimandata. La questione è stata sollevata in Consiglio dal gruppo Pd-Torre con una nuova mozione green che chiedeva di installare due centraline per la qualità dell’aria (in centro e in via Marchiani) e soprattutto “di predisporre un progetto e realizzare interventi” per l’asse ciclabile nord-sud. Appoggiata solo dall’opposizione (Pd, 5 Stelle e civico Venturelli), l’istanza è stata respinta, ma in paese si è scatenato un fervido dibattito sul tema. Molto sentito anche alla luce del percorso pedonale realizzato dagli imprenditori all’aeroporto (e in via d’incremento). L’ex consigliere Marco Soci ha lanciato un sondaggio su Facebook e su 220 persone il 90% si è detto favorevole alla ciclabile nord-sud.

In più Stefania Cargioli (Pd) ha “lanciato il sasso” sul Carrai e i lavori (da 5,1 milioni) in atto per la modifica del tracciato della Ss12 proprio nel lato nord: «Il progetto poteva essere aggiornato alle nuove esigenze di mobilità - sottolinea - inserendovi una ciclabile. Bastava volerlo: il progetto della piscina è stato pur modificato. Questa invece è l’amministrazione del “vorrei ma non posso”. Mi chiedo cosa impedisca di fare, se si vuole davvero». «Sull’impegno per il monitoraggio dell’aria siamo d’accordissimo - replica il sindaco Luciano Biolchini - e la mozione sarebbe passata se avesse chiesto solo uno studio di fattibilità per le ciclabili. Ma un impegno a “progettare e fare” subito non poteva essere sottoscritto così su due piedi. Le ciclabili per riuscire bene andrebbero pensate quando si fanno le strade, e ne sono state fatte tante qui in 40-50 anni». «Oltre al piano traffico, nel bando per la stesura del nuovo Piano urbanistico generale (Pug) abbiamo chiesto ai tecnici d’individuare una fascia da Querciagrossa a Sant’Antonio senza edificabilità perché sia possibile inserirvi percorsi ciclopedonali - specifica il vicesindaco Daniele Iseppi - ma è tanto interessante l’idea quanto la cifra per fare un collegamento del genere, a spanne sui 2 milioni. Intanto quest’anno è già prevista una ciclabile di 2,5 metri di larghezza tra il Famila e il ristorante Mirella».

«Il piano traffico ve l’avevamo chiesto due anni fa noi, ma allora la proposta fu bocciata - punzecchia Stefano Iseppi (Pd) - e la ciclabile dal Famila era già prevista dal 2015: speriamo almeno che sia più larga di quella dalla Mirage. Può anche costare 2 milioni tutto l’asse ciclopedonale, ma se non si fanno i progetti non si cercano nemmeno le risorse». —

D.M.

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