«Potremo essere leader mondiali Innovare è l’unica soluzione»
I manager dei tre colossi analizzano i benefici dell’accordo «Perfetto esempio di economia circolare e di tutela ambientale»
le reazioni
Un accordo innovativo tra tre colossi dei rispettivi settori, e che viene visto con grande entusiasmo dai manager di Eni, Inalca e Havi Logistics, consapevoli di andare ad esplorare un mondo nuovo e con ampi margini di innovazione.
«Eni ha intrapreso una strategia integrata sulla mobilità sostenibile che punta allo sviluppo di tutte le leve di decarbonizzazione dei trasporti - dichiara Monica Spada, responsabile Bio Sviluppo, Mobilità sostenibile ed Economia circolare di Eni - dalla produzione di carburanti utilizzando anche oli alimentari esausti e scarti di materie prime vegetali a brevetti che trasformano i rifiuti umidi in acqua e bio olio, dal car sharing a nuovi fuel come l’idrogeno. Questo accordo aggiunge un ulteriore tassello alla nostra strategia per lo sviluppo di iniziative di economia circolare, vedendo nel biometano una leva di straordinario potenziale per decarbonizzare i rifiuti e i trasporti».
«Troppo spesso - afferma Luigi Scordamaglia, CEO di Inalca - si parla di mobilità elettrica come dell’unico futuro possibile per il trasporto sostenibile, dimenticando che questa opzione è al momento applicabile solo nel settore automobilistico. Nel campo del trasporto civile e della trazione agricola, il biometano, soprattutto nella forma liquefatta (Gnl), costituisce attualmente l’opzione più concreta per migliorare la sostenibilità ambientale nelle tratte di trasporto a medio e lungo raggio. Un esempio perfetto di economia circolare sostenibile in cui il nostro Paese può realmente essere leader a livello globale: biomasse da una produzione agroalimentare con zero scarti, la trasformazione in biometano con la migliore tecnologia esistente e il suo utilizzo nelle stesse flotte di camion impiegate nella distribuzione del food».
«Sin dagli anni ’80 - spiega Nerio Zurli, Managing Director Havi Logistics - Havi ha adottato coraggiose politiche ambientali orientate alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, grazie anche alla collaborazione strategica con Scania (famoso marchio specializzato nella produzione di camion), che ci ha consentito nel 2014 di mettere su strada il primo mezzo pesante Euro 6 alimentato a gas compresso (Cng) in Europa. Oggi gli automezzi alimentati a gas compresso o liquido rappresentano oltre il 50% della nostra flotta e lo sviluppo del biometano rappresenta una concreta opportunità per accelerare il programma di conversione dei mezzi alimentati con carburanti tradizionali, con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di CO2 nel trasporto su strada entro il 2030. Oltre a ciò abbiamo continuato ad affrontare i cambiamenti climatici attraverso un elenco crescente di iniziative anche su altre aree quali la gestione e riciclaggio dei rifiuti, lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’approvvigionamento responsabile dei materiali». —
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