Gazzetta di Modena

Modena

EDILIZIA TRA INNOVAZIONE E SICUREZZA 

Case green e antisismiche Ance presenta i due bonus

Case green e antisismiche Ance presenta i due bonus

Il presidente dei costruttori emiliani: «Dopo terremoto del 2012 nella Bassa si è capito che tutto il patrimonio immobiliare è in serio pericolo: sì agli incentivi»

3 MINUTI DI LETTURA





«I bonus per le famiglie e le imprese costituiscono un punto di svolta perché sono in grado di incidere positivamente sulla qualità, e quindi sul valore, degli edifici, innescando una sfida che molti hanno definito di portata generazionale». Lo segnala il presidente di Ance Emilia Gian Carlo Raggi a proposito dei bonus, inseriti nelle leggi di bilancio degli ultimi anni, per le riqualificazioni edilizie.

L'occasione è la giornata di studio all'Iiple, la scuola edile di Bologna, che ha coinvolto le imprese di costruzioni associate insieme a amministratori di condominio, architetti, ingegneri, geometri e geologi, insomma tutti i soggetti coinvolti nei processi di riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare delle famiglie. Si è partiti considerando i terremoti del maggio 2012 in Emilia e dell'agosto 2016 nell'Italia centrale, gli eventi che hanno spinto, per la prima volta, a delineare una strategia nazionale di messa in sicurezza.

Considerando il patrimonio in questione «in serio pericolo», i costruttori di confindustria di Bologna, Modena e Ferrara evidenziano col loro presidente Raggi: «Le nostre case hanno però anche la necessità di essere riqualificate da un punto di vista energetico, per ridurre i consumi e contribuire, quindi, al raggiungimento degli obiettivi di risparmio che l'Italia ha sottoscritto. Con le leggi di bilancio degli ultimi anni è stata offerta una strategia concreta per conseguire entrambi gli obiettivi di riqualificazione degli immobili del nostro paese: il meccanismo delle detrazioni fiscali che passa attraverso degli incentivi fiscali denominati “sismabonus”, “ecobonus” e il recentissimo “bonus facciate”».

Come Ance aveva già illustrato in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, per quanto riguarda il sismabonus «è opportuno estenderne l’ambito operativo anche all’acquisto di immobili riqualificati in chiave antisismica, senza necessità di preventiva demolizione». « Ciò consentirebbe una riqualificazione di interi fabbricati prevalentemente ubicati nei centri storici o nei borghi, nei quali non sono possibili interventi di demolizione e ricostruzione», aveva spiegato il presidente nazionale Gabriele Buia.

Sempre in merito di sismabonus, il presidente Buia, ha evidenziato che, «al fine di favorire concretamente i processi di rigenerazione urbana», è «fondamentale permettere che il “Sismabonus acquisti” sia anche un “Sismabonus vendita”, riconoscendo la stessa agevolazione a chi cede unità immobiliari da demolire, a condizione che, entro i 12 mesi successivi, riacquisti una nuova unità immobiliare».

Sul fronte della cedolare secca, invece, è stato detto che «la stabilizzazione dell’aliquota del 10% per le locazioni “a canoni concordati” è apprezzabile. Tuttavia per stimolare effettivamente il mercato delle locazioni, andrebbe rivisto il regime fiscale delle locazioni promosse dalle imprese, unici soggetti in grado di superare la frammentazione del mercato ed offrire una “locazione di qualità”». Infine il presidente Buia, «nel condividere la previsione di una riduzione del costo del lavoro, attraverso l’intervento previsto sul cuneo fiscale», aveva chiesto «un forte impegno delle istituzioni per evitare la fuga dal contratto e impedire il dumping contrattuale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google