Dagli invisibili senza una casa a chi non riesce a fare la spesa
Le richieste spesso arrivano dalle associazioni che seguono i casi gravi Anche il Comune di Modena interviene in base all’indice di reddito
i numeri
«Ascoltare il grido dei poveri». Il monito finale del vescovo don Erio Castellucci per San Geminiano indica una missione. Una missione rivolta sempre più spesso verso il prossimo… in senso letterale. I numeri sulla povertà in città sono infatti eloquenti. Un viaggio in strada compiuto lo scorso dicembre ha mostrato come vi siano almeno 250 “invisibili” che dormono in strada a Modena. Per l’associazione Porta Aperta sono trecento le persone senzatetto. Lo scorso anno, 180 hanno trovato riparo presso l’associazione. Circa cento sono stati presi in carico dai servizi sociali o da associazioni convenzionate. Di quattro su dieci s’è però persa traccia. I dati del rapporto Bes dell’Istat sono su base regionale e restano preoccupanti. Lo studio rivela sì che l’Emilia Romagna è la regione con il più alto reddito d’Italia (22.463 euro pro capite, inferiore soltanto al Trentino Alto Adige e a Bolzano). Dagli indicatori si evidenzia però che circa tre persone su cento in regione vivono in una situazione di grave deprivazione materiale. Quasi quattro persone su cento si trovano in una grave deprivazione abitativa e oltre cinque famiglie su cento attraversano una grande difficoltà economica. Infine, oltre sei persone su cento in Emilia Romagna si trovano in una situazione definita a “bassa intensità lavorativa”. Gli effetti possono essere diversi. Si stima che oltre 3.600 persone (soltanto a Modena e in provincia) faranno ricorso nel 2020 al Banco Farmaceutico per avere accesso ai medicinali. Coloro che hanno un valore Isee compreso tra 3mila e 17.154 euro possono richiedere un contributo per l’affitto. Il Comune di Modena ha erogato oltre un milione e 300mila euro per sostenere famiglie residenti in difficoltà. Nel dettaglio, 900mila euro finanzieranno il fondo affitto e altri 403mila euro sono destinati al reperimento di alloggi a canoni calmierati. Chi ha un indicatore Isee fino a 15mila euro, con tre o più figli a carico con meno di 26 anni, può sfruttare la Family Card per ottenere sconti sulla spesa. Un aiuto dall’importanza crescente, visto il rincarare dei prezzi. Lo mostrano i dati dell’Unione nazionale consumatori resi noti dall’Istat. Nel 2019 Modena ha scavalcato Bolzano, salendo in testa alla classifica nazionale con un incremento annuo della spesa pari a 307 euro per famiglia tipo. Un altro sostegno disposto dal Comune (con risorse regionali) riguarda gli asili nido. A settembre sono stati messi in campo quasi 976mila euro per aiutare le famiglie con Isee non superiore a 26mila euro. La spesa media mensile per un asilo nido, dati Cittadinanzattiva alla mano, è di 355 euro: il quarto valore più alto in regione. Sono 962 le famiglie che hanno usufruito dell’abbattimento della retta. —
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