Carpi, l'ex vice sindaco Morelli sarà processato
Il politico, rinviato a giudizio, dovrà rispondere di tentata concussione. Prima udienza a fine aprile
CARPI. Rinviato a giudizio l’ex assessore alla cultura del Comune di Carpi, Simone Morelli. L’accusa per lui è tentata concussione. Si tratta dell'unico esito giudiziario del cosiddetto Carpigate che arriverà in un'aula di tribunale: la prima udienza è stata fissata ieri dal giudice Eleonora Pirillo per il 30 aprile. Il Comune si è costituito parte civile per il danno subito.
Morelli è accusato dal pm Caludia Natalini – che ha seguito i mille rivoli di questa indagine su presunti casi di malaffare intorno al Comune che avrebbero coinvolto il vicesindaco l'ex vescovo e organizzatori di eventi, poi rivelatisi tutti inconsistenti – di aver fatto forti pressioni su due negozianti vinco a piazza Martiri per far sì che rilasciassero il loro benestare per un dehors di un bar vicino. In un caso di fronte al no della negoziante Morelli avrebbe minacciato di proseguire anche senza il permesso modificando il regolamento comunale; ciò che però non avvenne per la contrarietà di altre forze politiche in Comune.
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