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Maranello. Ferrari, il "forte slancio" continua. Consegne 2019 a + 9,5%,

Maranello. Ferrari, il "forte slancio" continua. Consegne 2019 a + 9,5%,

Una crescita del 10,1% rispetto al 2018, consegnate 10.131 vetture, in aumento del 9,5% sul 2018 (9.251)

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MARANELLO.Ferrari ha chiuso il 2019 con 10mila 131 auto consegnate, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. La società, alla luce anche dei risultati conseguiti nel 2019, rivede al rialzo gli obiettivi per il 2020 rispetto a quanto previsto nel piano industriale in corso: i ricavi supereranno i 4,1 miliardi, rispetto ai 3,8 miliardi stimati nel business plan; l’utile diluito adjusted per azione sarà compreso tra i 3,90 e i 3,95 euro per azione (rispetto a una stima iniziale superiore a 3,40 euro per azione).

L’incremento delle consegne - si legge in una nota della società - è stato trainato da un aumento pari al 11,2% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) e da un incremento pari al 4,6% dei modelli a 12 cilindri (V12). Le consegne in forte aumento della Ferrari Portofino e della 812 Superfast, unitamente alle prime consegne della F8 Tributo e delle Ferrari Monza SP1 e SP2, sono state in parte compensate dai minori volumi della famiglia 488, con la fine del ciclo di produzione della 488 GTB e della 488 Spider in parte controbilanciata dalla 488 Pista e dalla 488 Pista Spider, prosegue la nota. Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un incremento del +20,3%, la regione Emea è cresciuta del +15,8%, il Resto dell’Apac ha segnato un aumento del +12,9%, mentre le Americhe hanno registrato un calo del -3,3%. Questi andamenti - conclude la nota - riflettono le scelte di riequilibrio geografico operate da Ferrari in funzione del ritmo di introduzione dei prodotti e delle liste di attesa. Per quanto riguarda ancora la revisione al rialzo delle stime per il 2020, la società prevede che l’ebitda adjusted sarà compreso tra gli 1,38 e gli 1,43 miliardi di euro, rispetto a una stima precedente di un ebitda adjusted 2020 superiore a 1,3 miliardi. L’ebit adjusted è rivisto al rialzo tra i 950 milioni di euro e il miliardo; il free cash flow industriale, infine, sarà uguale o superiore a 400 milioni di euro.

«Dopo un 2019 di transizione il 2020 sarà un anno di consolidamento». Ha detto l'ad di Ferrari Louis Camilleri durante la conference call con gli analisti. «Nel 2019 - ha spiegato - abbiamo lanciato cinque modelli chiave, ma per la maggior parte le consegne effettive sul mercato avverranno nel secondo e all'inizio del terzo trimestre mentre acceleriamo la produzione. Le consegne della Ferrari Roma sono programmate per il quarto trimestre. Inoltre il mercato Usa sarà in ritardo per i soliti problemi di omologazione».

Nel dettaglio, Camilleri ha affermato che "entriamo nel 2020 con un considerevole slancio, un portafoglio di modelli estremamente forte che sarà ulteriormente arricchito da altri due lanci quest'annò. Inoltre, ha continuato Camilleri, 'il nostro portafoglio ordini non è mai stato così forte sia in termini assoluti sia in termini relativi, nonostante abbiamo appena aperto gli ordini per la Ferrari Romà. Ad ogni modo, ha precisato il manager, 'ci sono alcune potenziali sfide a livello macro che non possiamo ignorare. Anche se al momento sembra esserci la buona volontà di indirizzare in maniera costruttiva i problemi commerciali, una riacutizzazione potrebbe verificarsì. In questo quadro, si aggiunge anche l'atteggiamento dei clienti in merito a 'Brexit, coronavirus e, come sempre, una possibile volatilità valutarià e non va dimenticata l'eventualità che venga alzata una tassa sul lusso in Canada.

Non va sottovalutato, ha aggiunto Camilleri, che nelle aree 'Greater China e Hong Kong potrebbe rappresentare una sfida significativa, soprattutto nel primo semestre dell'anno alla luce della decisione di accelerare le consegne nel 2019'.

Per Camilleri, mentre il 2019 è stato un anno di 'transizionè, il 2020 sarà un anno di 'consolidamentò. Tornando alle consegne dei modelli presentati nel corso del 2019, Camilleri ha detto che gli Stati Uniti subiranno dei ritardi a causa delle norme di omologazione e questo 'impatterà in maniera significativa sul nostro mix geografico nel corso dell'annO".

Ferrari ha alzato il livello delle proprie previsioni per il 2020 rispetto alle stime indicate nel piano. E' stata alzata la previsione per i ricavi netti dell'anno in corso: saranno superiori a 4,1 miliardi di euro, contro la precedente stima di 3,8 miliardi di euro. L'Ebitda sarà tra 1,38 e 1,43 miliardi di euro (contro 1,3 miliardi) e l'ebit tra 0,95 e 1 miliardo di euro (contro 0,9 miliardi). Rivisto al rialzo da 3,40 euro per azione anche l'utile diluito per azione a un intervallo tra 3,90 e 3,95 euro. Il free cash flow industriale del 2020 è stimato pari o superiore a 400 milioni di euro, mentre prima la previsione era di una somma sopra i 400 milioni.



 

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