Il sindaco: «Potenziamento subito, il ministro ora ci ascolta»
«La nostra provincia è profondamente modificata, superati i 700mila abitanti e c’è una nuova esigenza di sicurezza tra i cittadini»
«Entro marzo entrano in servizio con il contratto di formazione e lavoro i 25 nuovi operatori di Polizia locale selezionati con concorso pubblico. Altri tre saranno reclutati attraverso il concorso regionale, mentre dei due ispettori previsti, uno è stato assunto e l’altro arriva in queste settimane». Quando il sindaco Gian Carlo Muzzarelli riepiloga il rafforzamento della dotazione organica della Municipale sembra dire: «Noi la nostra parte la stiamo facendo, ora tocca allo Stato».
Che quello sia stato il tema centrale dell’incontro al Viminale con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese il sindaco, del resto, non lo ha mai nascosto e lo ripete da mesi: «Serve un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine a Modena e in provincia, non possiamo pensare che l’organizzazione sul territorio dei Carabinieri o gli organici della Polizia di Stato definiti nel 1989 siano ancora quelli a cui fare riferimento, la nostra provincia si è profondamente modificata, abbiamo superato i 700mila abitanti, c’è una nuova esigenza di sicurezza da parte dei cittadini e delle imprese». La richiesta, avanzata anche in Consiglio comunale, è quella di valutare la possibilità di elevare la Questura in fascia A, con conseguente aumento delle dotazioni organiche. «A cento anni dall’istituzione della Questura di Modena – sottolinea Muzzarelli – sarebbe un bel risultato avviare un approfondimento concreto su questa prospettiva. Ma è già stato positivo aver riaperto un dialogo con il Ministero, dopo il blackout del governo precedente, avere sottoscritto il Patto per Modena Sicura, avere ottenuto garanzie sull’arrivo a Modena di una decina di agenti… Certo, mica ci accontentiamo, Lamorgese ha annunciato una visita in città entro marzo e avremo l’occasione di fare il punto con lei anche su questo tema, ma sappiamo che nessuno ha la bacchetta magica».
Tra le questioni che il sindaco intende approfondire in queste settimane ce n’è una che il Viminale ha affrontato direttamente con l’ex prefetto di Modena Michele Di Bari, attualmente Capo del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’Interno. «Ne ho già parlato anche con il nuovo prefetto Pierluigi Faloni – aggiunge Muzzarelli – e ho chiesto ai tecnici di definire proposte concrete per consentire ai richiedenti asilo la possibilità di fare esperienze di lavoro e di ridurre il carico burocratico delle pratiche sui permessi di soggiorno». Nel frattempo il Pd ha iniziato la raccolta firme per inviare al ministro l’appello dei cittadini ad una questura promossa in serie A. «Abbiamo appena iniziato - dice il capogruppo Pd Carpentieri - e ne abbiamo raccolte, solo a Modena Est, in due giorni oltre 150. Ma faremo una raccolta capillare, in tutta la provincia». —
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