Affittano alloggio che non c’è La vacanza diventa un incubo
In teoria era tutto perfetto: una baita a due passi dal lago di Carezza, un bel gruppo di amici, la spesa già fatta e la notte di Capodanno davanti. Il problema, però, è che le stesse aspettative, per lo stesso posto e per gli stessi giorni, le avevano anche altre nove compagnie di amici. Fatto sta che il 30 dicembre si sono trovati tutti là, davanti a quella baita che in effetti esisteva, ma che non aveva alcun appartamento in affitto. Di conseguenza, il Capodanno dei giovani modenesi, così come quello degli altri gruppi arrivati in Alto Adige, ha preso una piega ben diversa: niente casa né alternative vista la data da “tutto esaurito”, e quasi 500 euro di caparra difficilmente recuperabili. Una delle tante truffe legate al mercato degli appartamenti sul web con cui Federconsumatori si trova ad avere a che fare, in un mondo in cui le garanzie sono spesso qualcosa di indefinito. A raccontare la vicenda, ieri mattina nella sede dell’associazione in via Mar Jonio, sono strati tre dei protagonisti della vicenda, ovvero Marica D’Angelo, Emina Peja e Vasyl Vovk, 25enni residenti a Modena: «Stavamo cercando un appartamento dove passare il Capodanno - spiegano i ragazzi - e abbiamo trovato quella baita sul sito di annunci “Subito.it”. Dopo aver ricevuto i dettagli sul costo, abbiamo fatto il bonifico di 496 euro come caparra, ottenendo i feedback del caso, oltre a una serie di consigli su dove cenare e sulle escursioni da fare». Arrivato il giorno della partenza, il gruppo (otto persone, tra cui un bimbo di due anni) è partito per la destinazione turistica in provincia di Bolzano, trovando però un’amara sorpresa: «La baita c’era - riprendono i ragazzi - ma l’appartamento in affitto no, e insieme a noi c’erano altri nove gruppi che avevano affittato la stessa casa, versando la caparra e organizzando il viaggio». A quel punto sono partite le chiamate al proprietario, il cui numero di telefono risultava spento, mentre i vicini di casa non sapevano nulla del fantomatico appartamento in affitto. Rientrati a casa, i modenesi truffati si sono rivolti a Federconsumatori: «Questi ragazzi hanno vissuto un Capodanno da incubo - commenta il presidente Marzio Govoni - e non sono certo i soli, dal momento che oggi si corrono molti rischi a prenotare sui siti come Subito.it, che a differenza di altri portali non offre alcuna garanzia agli acquirenti, dal momento che si tratta di una bacheca in cui ognuno mette l’annuncio che vuole, e il sito non è responsabile di quello che succede». Ricordando che si tratta del leader del settore, con 80mila immobili in affitto, l’associazione ritiene inaccettabile «che non vengano fornite garanzie ai turisti, perché in questo modo si offre il terreno ideale per i truffatori. Per questo, anche a livello nazionale, chiediamo a questi operatori di introdurre alcune regole anti-truffa, come ad esempio la possibilità di trattenere la caparra, che viene versata a chi affitta solo una volta che tutto è andato a buon fine». —
L.G.
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