Ferrari, per la prima volta superate le 10 mila vetture vendute in un anno
Cala l’utile netto e la quotazione del titolo in Borsa ne risente, a fine giornata le azioni del cavallino perdono il 2,53 %
La Ferrari dei record supera per la prima volta quota 10 mila auto vendute e chiude il 2019 con risultati in linea con le ambiziose attese.
Unico neo, l'utile netto leggermente inferiore alle stime degli analisti, che delude Piazza Affari, dove il titolo finisce per perdere il 2,3%, scendendo sotto i 150 euro.
In effetti il risultato netto è di 699 milioni, in calo dell'11% rispetto ai 787 milioni dell'esercizio precedente, ma i ricavi aumentano del 10,1% a 3,8 miliardi. Eppure il 2019 della Rossa, commenta l’amministratore delegato Louis Camilleri, «è stato robusto sia a livello quantitativo, sia qualitativo». Tanto da porre le premesse per un ulteriore innalzamento dell’asticella nel 2020.
La casa di Maranello, presieduta da John Elkann, rivede al rialzo le previsioni per la fine del 2020 rispetto a quanto indicato nel piano presentato a settembre 2018 e annuncia due nuovi modelli, dopo i cinque lanciati nell'anno appena trascorso.
Non solo: Camilleri annuncia «un portafoglio ordini più forte che mai». Il prudente manager succeduto alla guida della Ferrari a Sergio Marchionne scomparso il 25 luglio 2018, precisa comunque che quest’anno «sarà di consolidamento».
E aggiunge: «Lanciare cinque modelli nel 2019 è stata una dimostrazione di enorme intraprendenza». Il manager spiega che, in vista delle nuove norme della Formula 1 in vigore dal 2021, che comporteranno lo sviluppo di un'auto molto diversa, ci sarà un significativo aumento degli investimenti.
«Quest'anno sarà piuttosto critico per la F1. La nostra ambizione resta quella di vincere. Investiremo nelle nostre infrastrutture, in risorse e tecnologie, e continueremo a sviluppare la vettura mentre la stagione 2020 va avanti». Il 2019 della casa della Rossa termina con 10.131 auto consegnate, pari a un incremento di 880 unità (+9,5%) rispetto all'anno precedente. L'aumento dei ricavi è sostenuto dalla crescita dei volumi della 488 Pista e della 488 Pista Spider, della Ferrari Portofino, della 812 Superfast e dalle prime consegne della F8 Tributo.
Tra i mercati in cui la casa di Maranello è cresciuta ci sono Cina, Hong Kong e Taiwan (+20,3%), la regione Emea (+15,8%), il resto dell'Apac (+12,9%), mentre le Americhe registrano un calo del 3,3%. Per il 2020 la guidance finanziaria è rivista al rialzo rispetto al piano annunciato al Capital Markets Day del settembre 2018, con i ricavi netti stimati a 4,1 miliardi, da 3,8 miliardi, l'Ebitda adjusted compreso tra gli 1,38 e gli 1,43 miliardi, da una stima superiore agli 1,3 miliardi, e un utile adjusted per azione che sale in una forchetta compresa tra i 3,9 e i 3,95 euro dai precedenti 3,4 euro. La nuova sfida per il Cavallino si chiama “Greater China”: include Hong Kong, Macao e Taiwan. —
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