Il panico contagia anche i turisti: «Nessuno vuole più partire»
Lo sportello di Federconsumatori ha ricevuto centinaia di chiamate: «Chi ha prenotato per altre destinazioni non ha diritto al rimborso»
IL CASO
Qualcuno aveva in programma un bel viaggio a Dubai, qualcun altro un weekend romantico a Parigi, altri ancora la settimana con gli amici a Sharm el-Sheikh. Fatto sta che tutti, o almeno tanti, vogliono cancellare volo e pacchetto e recuperare le spese. L’effetto-Coronavirus colpisce anche il mercato dei viaggi, con centinaia di modenesi impauriti che in questi giorni stanno cercando di annullare le vacanze e ottenere un rimborso. Ne sa qualcosa “Sos Turista”, lo sportello di Federconsumatori dedicato ai viaggiatori: «Il panico sta dilagando - conferma Gabriella Guidetti, responsabile dello sportello modenese - tanto che il 90% delle segnalazioni che riceviamo riguarda viaggi in destinazioni diverse dalla Cina, dalle mete europee all’Egitto. Oggi la gente ha paura per la diffusione del Coronavirus e non vuole più andare via, per cui chiede a noi cosa fare per cancellare le vacanze già prenotare e ottenere un rimborso. Il problema - incalza Guidetti - è che per quanto riguarda la Cina tutto questo è possibile, dal momento che è stata la Farnesina a vietare i voli, e di conseguenza i viaggiatori vengono rimborsati. Per le altre mete, però, non c’è alcuna controindicazione dal ministero: di conseguenza, chi decide di non partire rischia di dover pagare delle penali molto care, o semplicemente di non vedersi rimborsati i biglietti del volo». —
L.G.
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