L’Ad Louis Camilleri: «Due nuovi modelli e vogliamo diventare un’azienda green»
I commenti dopo l’annuncio del resoconto 2019 e le prospettive per un 2020 che viene previsto come «anno di consolidamento»
LE STRATEGIE
Dopo l’annuncio del resoconto Ferrari per l’anno 2019, il Ceo Louis Camilleri ha commentato i numeri e ha parlato delle prospettive per un 2020 che per l’azienda di Maranello si prospetta di notevole interesse tanto sul piano sportivo quanto su quello societario.
Le previsioni di Ferrari per questa annata sono ottimistiche, al punto che sono state rivedute al rialzo le stime sui ricavi, valutati oltre i 4 miliardi di euro a fine anno.
«Se il 2019 è stato un anno di transizione, il 2020 sarà un anno di consolidamento», ha sottolineato il Ceo.
Camilleri ha annunciato che il 2020 porterà due nuovi modelli Ferrari: «Così amplieremo la famiglia di consumatori appassionati alla Ferrari con lanci secondo tempistiche differenti per ogni regione e comunque per tutte le aree nella seconda metà dell'anno. I due nuovi modelli raggiungeranno i consumatori solo nel 2021 e quindi non avranno impatti sui numeri 2020».
Riguardo le vendite, Camilleri ha aggiunto che «come sempre, visti i ritardi nell'omologazione, il mercato Usa ritarderà gli altri in termini di consegne iniziali ai nostri clienti mentre la Cina e Hong Kong rappresenteranno una sfida significativa, almeno nel primo semestre, derivante dalla nostra decisione di accelerare le consegne ai clienti nel 2019. In Europa il nostro business è molto forte, il portafoglio ordini ha raggiunto livelli fenomenali». Camilleri ha anche parlato delle strategie già annunciate sulla diversificazione del marchio: «Il gruppo - ha detto - è impegnato ad attuare il piano presentato a novembre e ciò comporterà inizialmente una pulizia delle nostre attività attuali e quindi una riduzione dei ricavi per costruire una base molto solida per la crescita futura».
Camilleri in materia di dividendo ha detto: «La nostra politica è chiara e prevede un payout pari al 30 per cento dell'utile netto rettificato».
Nel 2019 i ricavi dalla vendita di motori sono scesi del 30% a 198 milioni di euro, proprio a causa della diminuzione delle consegne a Maserati e il Ceo ha ammesso che «il 2020 per la vendita di motori a Maserati sarà piatto, alla luce degli ordini ricevuti non ci saranno grandi cambiamenti».
Sul problema delle emissioni in atmosfera, Camilleri ha dichiarato: «Vogliamo diventare carbon neutral. Tutta l'azienda è molto focalizzata su questo. Lo faremo in molti modi: siamo già diventati ibridi con la SF90 stradale. Abbiamo migliorato le nostre strutture e andremo a valle con i fornitori. Molto è stato fatto, ma è necessario fare ancora di più per raggiungere la neutralità».
Riguardo la nuova Ferrari Roma, l'ultimo modello presentato al mercato, Camilleri ha detto che «c'è un interesse molto alto, anche se non si possono dare indicazioni sugli ordini in quanto il portafoglio è stato appena aperto».
La Borsa milanese dal resoconto 2019 attendeva presumibilmente numeri ancora più positivi perchè in mattinata si stavano susseguendo acquisti delle azioni Ferrari ma, subito sopo l’annuncio del Bilancio, sono iniziate le vendite, poi continuate per tutto il pomeriggio. Il titolo Ferrari, che lunedì aveva chiuso a 154,25 euro, ieri sera a fine seduta valeva 150,70 con un calo del 2,3 per cento. —
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