Gazzetta di Modena

Modena

PICCIOLI il segretario del pd 

«Menani e la giunta lavorano solo su progetti di Pistoni»

Daniele Dei
«Menani e la giunta lavorano solo su progetti di Pistoni»

«Gli esempi? Palazzo Ducale, Piazza Partigiani e l’acquisizione del teatro Carani» «Il nostro partito va riformato e con i giovani occorre creare quadri per il futuro»

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«Stiamo lavorando per far entrare gente nuova all'interno del Partito Democratico: porte aperte e soprattutto dire ai giovani con un interesse tematico che qui possiamo discutere. Solo così possiamo costruire nuovi quadri per le prossime amministrative, pronti a governare questa città». Al circolo Pd di Sassuolo, che conta 140 iscritti, le parole del segretario Paolo Piccioli sono l'occasione per trovare nuovo slancio per ripartire, anche a fronte della vittoria alle regionali di Stefano Bonaccini. Pur dovendo dire che nella città della ceramica Lucia Borgonzoni si era comunque imposta con il 50,27% contro il 44,69% del riconfermato Governatore, è vero anche che la Lega ha preso il 37,47% contro il 38,9% delle europee, 994 voti in meno. È da qui che Piccioli intende ripartire quando mancano ancora quattro anni alle amministrative. «Il fatto che la Lega sia ancora avanti significa senza dubbio che di lavoro da fare ce n'è ancora tanto – spiega il segretario Pd sassolese – a livello generale ci dovremo concentrare sul prossimo congresso riformativo. Il tema è che il nostro partito, territorialmente come a livelli più alti, necessita di una identità». Il sindaco Gianfrancesco Menani secondo Piccioli starebbe, in qualche modo, “campando di rendita”: «Hanno passato ormai un anno basandosi sui progetti che aveva messo in campo la giunta di Claudio Pistoni - spiega - per esempio i lavori di ristrutturazione del palazzo comunale e di piazza Partigiani erano stati portati avanti dal sindaco precedente, come l'operazione che ha portato gli imprenditori ad acquistare il Teatro Carani. I problemi si cominceranno a vedere nel prossimo bilancio, quando sarà il nuovo esecutivo a dover decidere». Sul tema della manovra, il Pd è chiaro: «Menani e i suoi assessori non hanno ben capito che non possono essere fatte azioni sulla fiscalità municipale se prima non si azzera il buco da 60 milioni legato a Sassuolo Gestioni Patrimoniali e si rimetta a posto quel percorso. Il Comune è dissestato e non per via di una persona a caso, ma dell'ex primo cittadino di centrodestra Luca Caselli. Menani era stato il suo vice quindi come stava la faccenda lo dovrebbe sapere a menadito. Per gestire macchine complesse come il Comune o Sgp, indipendentemente dal colore della giunta, servono persone efficienti ed efficaci. Quelli della Lega, purtroppo, dicono di essere gli amministratori di tutti, predicando bene ma razzolando male. Il sindaco attuale si scorda di aver vinto al fotofinish e che metà dell'elettorato non lo voleva». Critiche anche sul fronte sicurezza: «Prendere un cane antidroga del Comune quando la polizia municipale non può indagare se non su indirizzo della magistratura è un controsenso – è l'opinione del segretario Pd – e ci si scontra su questo tema in cui dobbiamo ricordare due cose: gli 800 volontari del controllo di vicinato, che hanno dato una risposta comunitaria ben diversa dal prendere le armi, inoltre i dati della prefettura dicono che qui a Sassuolo sono in diminuzione». Infine un appello ai suoi: «Prendiamo spunto per esempio dalla festa di Villalunga – conclude Piccioli – dove in un periodo limitato si concentrano con successo gli sforzi dei militanti. Servono impegni limitati nel tempo e nuove forme di contatto con la gente». —



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