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Anziani creano accessori da scarti «Aiutiamo gli animali australiani»

Serena Arbizzi
Anziani creano accessori da scarti «Aiutiamo gli animali australiani»

Gli ospiti producono coprizampe e coperte inviati da un’associazione nella terra dei canguri

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«Aiutiamo gli animali in Australia e salviamoli da questo terribile incendio». Gli anziani della residenza Stella di Carpi, insieme ai soci operatori e dirigenti della cooperativa Scai che gestisce la struttura, hanno preso l’iniziativa nell’aiutare canguri, koala e altri animali che hanno perso il loro habitat a causa dei roghi devastanti che hanno tenuto in scacco l’Australia. Lo fanno riciclando i rifiuti e trasformandoli in accessori che ricreano una condizione confortevole per le specie.

«Il progetto per l’Australia unisce le abilità manuali degli anziani alla residenza Stella in un laboratorio coordinato da una responsabile e dall’architetto del riciclo Patrizia Varini - racconta Ilario De Nittis, presidente di Scai - Tutti insieme studiano coperte, teli, coprizampe, cappellini, persino giubbotti e tanto altro ancora per gli animali marsupiali in Australia. Tutto fatto con materiale di scarto. Dopo gli incendi i loro habitat sono stati, infatti, martoriati. E non esistono scarti per cui non valga la pena vivere nuovamente ed essere elemento essenziale di aiuto».

Tutto nasce da una richiesta di un famigliare in contatto con un’associazione di raccolta e spedizione dei lavori in Australia. “Abbiamo così deciso di arricchire il laboratorio “Stella ri-creativa” curato dall’architetto del riciclo Patrizia Varini - continua De Nittis - con gli aiuti per l’Australia. Gli anziani si sono prefissi di accantonare le altre attività e di dedicarsi alla causa. Il laboratorio è diventato punto di ritrovo, socializzazione e stimoli dove nonni e operatori sono coinvolti nelle creazioni di manufatti dagli scarti industriali. «Alla “Stella” coinvolge più di 60 famiglie, al laboratorio partecipa una ventina di anziani, ognuno di loro con un ruolo ben preciso: chi si cimenta nel cucire, chi taglia chi piega, chi prepara la base della stoffa... aggiunge De Nittis - I nonni coltivano così la propria autostima, il senso di utilità e fiducia nel futuro. E al tempo stesso sono promotori di iniziative uniche di risposta ai problemi. Con questi percorsi siamo riusciti a raggiungere obiettivi come la riduzione delle terapie con psicofarmaci».

Il tipo di materiale lavorato consiste in scarti donati da aziende del territorio, da famiglie o altri. «Andiamo a recuperarli a domicilio - conclude il presidente - E poi spediamo il prodotto finito all’associazione di riferimento in Australia. Facciamo partire cartoni pieni di materiali una volta che questi sono pieni. Ora abbiamo pronte delle coperte che possano tenere caldo agli animali. Ogni parte del loro corpo viene studiata dal personale che si occupa del progetto e dall’architetto per conseguire il confort». —



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