I ladri narcotizzano anche il cane «Spaventoso»
PAVULLO. Rientrare a casa e trovarsi le finestre aperte, l’appartamento a soqquadro e il cane in preda alle convulsioni dopo essere stato narcotizzato. Esperienza choc lunedì per una famiglia pavullese, vittima dei ladri a Querciagrossa, sopra al ristorante giapponese. Spiazzante soprattutto considerato che non si tratta di un cagnolino ma di un american bully da 45 chili, che non ha neanche fatto in tempo ad abbaiare prima di essere messo ko.
«Per fortuna siamo andati subito da veterinario e adesso Leo sta bene - dicono gli inquilini - ma viene la pelle d’oca a pensare a cosa ci poteva succedere se ci trovavamo in casa con i nostri figli: la piccola ha soli 23 mesi...».
Irruzione “classica”, rompendo le tapparelle di due finestre. Una volta dentro, hanno puntato dritto ad alcuni oggetti d’antiquariato: ne sono stati portati via per un valore stimato tra i 5 e i 6mila euro. Il tutto avvenuto lunedì nella fascia oraria tra le 15 e le 21, quando rincasando la moglie ha trovato questa scena: «Oltre al danno, il povero Leo che sembrava in preda alle convulsioni, con la bava alla bocca... Stentava a riconoscermi: un momento terribile, per fortuna si è salvato».
Sul posto subito i carabinieri di Pavullo, che indagano sull’accaduto e il contesto in cui è maturato: pare che in zona nello stesso giorno ci siano stati altri tentativi di furto. Segnalati peraltro anche a Pavullo capoluogo nell’area vicino al Parco Ducale. Intanto i coniugi hanno preso le loro contromisure, facendo istallare qualcosa di più di un allarme: «Abbiamo messo la corrente a 380 volt sulle finestre e la ringhiera del balcone: quando usciamo, l’attiviamo. E se ci riprovano, trovano la sorpresa. Però è assurdo dover ricorrere a questi sistemi nel 2020». —
D.M.
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