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Subito bloccati i lavori per il Palasport «Terreno inquinato»

Subito bloccati i lavori per il Palasport «Terreno inquinato»

Scavi iniziati ma sono stati trovati idrocarburi nella terra Il sindaco: «Sversamento colpa di una vecchia cisterna»

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FIORANO. Non hanno neppure fatto a tempo ad allestire il cantiere per il nuovo palasport che già le ruspe si sono fermate.

La ragione? Semplice, il terreno su cui dovrebbe sorgere l’impianto sportivo è inquinato. Nelle indagini preliminari, obbligatorie per questi interventi, i campioni prelevati dal sottosuolo hanno evidenziato la presenza di sostanze velenose. Ma il sindaco si mostra fiducioso e garantisce che lo stop è solo un incidente di percorso che rallenterà di poco la costruzione del nuovo edificio. Di che si tratta dunque? Gasolio, come spiega lo stesso Tosi.

«Dopo la demolizione della palestra della scuola ‘Luisa Guidotti’ a Crociale - spiega il Comune - con il nuovo anno sono iniziati lavori di scavo delle fondazioni per realizzare il palazzetto dello Sport di Fiorano. Come previsto dalla normativa sono state eseguite campionature e analisi chimiche del terreno. In uno dei campioni è stato rilevato un piccolo superamento dei limiti per il parametro ‘idrocarburi pesanti’, dovuto probabilmente a sversamenti, provenienti da una cisterna interrata, in disuso da diversi anni, contenente un tempo gasolio utilizzato per il riscaldamento dell’edificio».

«A seguito del rilevamento - continua - i lavori edili sono stati immediatamente interrotti, sono stati tempestivamente informati gli enti di controllo competenti (Ausl, Arpa, ufficio Ambiente) e sono state programmate le operazioni necessarie per la messa in sicurezza del sito. Nei prossimi giorni verranno eseguite ulteriori indagini, per delimitare l’area, asportare il terreno contaminato, asportare o rendere inerte la fonte della contaminazione ed infine smaltire il tutto».

«Questi interventi di bonifica - conclude il Comune - produrranno un leggero ritardo sui tempi previsti di realizzazione del Palazzetto, ma grazie alla scrupolosità delle indagini preliminari si riuscirà a ripristinare le corrette condizioni del terreno. Mi dispiace per il rallentamento nel calendario dei lavori, ma con la sicurezza ambientale non si scherza. Questa è l’occasione buona per bonificare una porzione di territorio. Sono contento del lavoro dei tecnici comunali e dell’impresa interessata per la serietà nei controlli». —



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