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Cinque stelle all’attacco: «Gestore inadempiente»

Cinque stelle all’attacco: «Gestore inadempiente»

Interrogazione del gruppo MS5, che chiede chiarezza sull’utilizzo dei finanziamenti e sugli sconti sulla Tosap. Nel frattempo,  il Comune cerca un’alternativa

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L’obiettivo è arrivare il prima possibile a un accordo con un’altra società per ripristinare il servizio di car sharing. Già dopo la sospensione del servizio dello “Share’ngo”, dopo la grandinata del 22 giugno scorso, il Comune di Modena si era messo al lavoro per trovare un’alternativa, mentre l’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile ha indetto una manifestazione di interesse per valutare la possibilità di fornire in città un nuovo servizio di car sharing. Al momento sono in corso trattative con almeno un soggetto interessato, con l’obiettivo di portare a Modena un servizio più rispondente alle esigenze degli utenti e alle caratteristiche del territorio. «Il Comune - conferma l’assessore alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi - nell’ambito del Piano urbano della mobilità, ha l’obiettivo di promuovere ogni azione in grado di incentivare una mobilità sostenibile e condivisa in città, dalla mobilità dolce all’utilizzo di mezzi elettrici alla fruizione di servizi di car sharing di iniziativa privata. In questa prospettiva - incalza Filippi - l’amministrazione sta inoltre programmando la collocazione di alcune nuove colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in centro storico all’interno o in prossimità della Ztl, in particolare nelle aree di corso Canalgrande nei pressi di via Università, di via Sant’Agostino, di viale Berengario vicino a via del Voltone, di via San Giovanni del Cantone e di viale Vittorio Veneto nei pressi di vicolo delle Grazie». Il servizio “Share’ngo”, gestito dalla società Cs group di Livorno, era stato attivato a maggio 2017 come sperimentazione, resa possibile grazie a un finanziamento di 50mila euro per il progetto europeo “Transition cities” ottenuto nel 2014 da Aess, di cui il Comune è socio fondatore.

Nel frattempo, ad attaccare è il Movimento 5 Stelle, che con un’interrogazione rivolta al sindaco Muzzarelli e all’assessore Filippi chiede se «ci siano gli estremi di un inadempimento da parte della società, e di conseguenza quali azioni si possano mettere in campo per recuperare le somme erogate». Nel testo, i consiglieri Giovanni Silingardi, Andrea Giordani ed Enrica Manenti chiedono inoltre «a quanto ammontino le somme per le quali il gestore del servizio ha beneficiato dell’esenzione dal pagamento della Tosap,in quale stato siano state riconsegnate le colonnine di ricarica, e quale utilizzo sia ora previsto per i locali seminterrati dell’edificio ex poste di via Dell’Abate, per il cui adeguamento elettrico il Comune ha impegnato la somma di 13mila euro, che erano stati resi disponibili per l’attività del soggetto concessionario del servizio». I Cinque Stelle chiedono inoltre «come sia stato utilizzato, nel dettaglio, il contributo ricevuto nel 2014 per lo sviluppo del progetto “Transition cities». —

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