Nidi aperti fino al 31 luglio Scontro Cgil-Modena Civica
Da una parte la Cgil, dall’altra Modena Civica, il nuovo gruppo di maggioranza nato sulle ceneri di Modena solidale. Al centro ci sono le scuole d’infanzia e i nidi cittadini, e in particolare la proposta di Modena civica di estendere fino al 31 luglio il servizio a tariffa ordinaria. Una proposta bocciata dalla Cgil: «Se quello che si propone è il prolungamento delle attività didattiche ed educative - spiegano Fabio De Santis, segretario Fp, e Claudio Riso della Flc - allora la proposta non può che preoccuparci, in quanto si sta scherzando con il fuoco, mettendo a rischio l’alto profilo degli attuali servizi, sia nei termini del riconoscimento delle professionalità, sia nell’impegno che si dedica a dei bambini compresi in una fascia anagrafica da 0 a 6 anni». Una proposta bocciata, insomma, e una provocazione: «Nell’impazzimento generale di schemi e modelli economici e sociali, dove tutto è liberalizzato e tutto funziona h24, perché aprire solo fino al 31 luglio? Apriamo anche agosto, a Pasqua e Natale...». Parole a cui la lista civica guidata da Katia Parisi replica facendo notare che «la Cgil, in preda al più bieco spirito di contraddizione, scende in politica e dichiara guerra agli interessi di migliaia di famiglie modenesi a cui è rivolta la nostra proposta. Un’esigenza sentita da migliaia di cittadini che ogni anno devono lasciare i propri figli in campi estivi spendendo fino a 800 o 900 euro. Ma evidentemente questi problemi non li hanno i signori della Flc e Fp-Cgil di Modena, altrimenti non si potrebbero spiegare tali oscene dichiarazioni». A replicare nuovamente è stata la Cgil, questa volta con una nota della segreteria: «E’ evidente che c’è un problema di risposta sociale ai bisogni delle famiglie che in luglio lavorano, ma questa non può essere data attraverso istituzioni didattico-pedagogiche come le scuole dell’infanzia. La Cgil non si fa dettare la linea da Modena civica - replica il sindacato - e auspica che anche le altre forze politiche di maggioranza prendano le distanze da posizioni come questa». Dello stesso avviso la lista civica Volta Pagina, secondo la quale ora «la giunta deve rispondere, spiegare quale servizio vuole offrire alle famiglie confrontandosi con la città, oppure relegare questa rozza proposta di una parte della maggioranza stessa fra le idee in libertà di cui non tenere il minimo conto». —
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