Il sindaco ai cittadini «Ogni segnalazione può diventare un aiuto»
«Ci sono parecchie storie umane che rimangono fuori dalla rete di solidarietà. Bisogna sconfiggere l’indifferenza»
«Sono tante le situazioni di difficoltà sulle quali quotidianamente intervengono gli operatori dei Servizi sociali e i tanti volontari impegnati nella nostra città, che voglio ringraziare. Ma ci sono anche tante storie che rimangono fuori da questa rete di solidarietà».
Lo ricorda il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, sottolineando come ci siano «persone di passaggio in questa città che cercano solo un momentaneo rifugio e ci siano anche vicende familiari dolorose di chi si rifugia nella solitudine e interrompe ogni legame».
Per Muzzarelli «la passione degli operatori dei diversi servizi impegnati nel sociale e nella sanità, così come di tanti volontari, spesso è sufficiente per sconfiggere l’indifferenza che inizia nei confronti delle difficoltà e delle sofferenze degli altri», come ha raccontato il presidente Mattarella aprendo a Padova le iniziative dedicate proprio al volontariato.
«Un’indifferenza – aggiunge il sindaco - che si alimenta anche del clima di paura e di diffidenza sempre più pervasivo».
Ma a volte questo lavoro, preziosissimo, non basta: «Serve qualcosa in più da parte della comunità – invita il sindaco - serve un’attenzione maggiore da riservare a chi si trova in condizioni di bisogno, serve che non ci giriamo dall’altra parte quando ci accorgiamo che accanto a noi c’è qualcuno che fa fatica a superare gli ostacoli della vita. Anche una semplice segnalazione può rappresentare un aiuto concreto, una mano tesa per risollevarsi. Contribuendo, così, a rendere sempre più coesa e solidale la nostra comunità».
Segnalare dunque, perchè c’è una macchina, quella dei servizi sociali, pronta a scattare. E allora ecco che di norma le segnalazioni vanno fatte ai poli sociali, ma possono arrivare anche alla sede del Servizio sociale territoriale, all’Urp, ai Quartieri, alla segreteria dell'assessore, del capo settore del Servizio sociale o anche alla Segreteria del Sindaco. Ci sono esplicite disposizioni organizzative interne affinché quando la segnalazione arriva ad un destinatario diverso, deve essere inoltrata con tempestività e urgenza al Polo Sociale competente.
Dopodiché, giunta al polo competente, la segnalazione viene inserita nel sistema software di gestione e consegnata al responsabile del Polo che ne definisce il livello di priorità: emergenza, urgenza, standard. Un po’ come accade con i codici rosso verde e giallo del pronto soccorso.
È il responsabile di Polo che valuta. Se la segnalazione riveste carattere di urgenza-emergenza il responsabile l’assegna direttamente all’assistente sociale perché se ne occupi prontamente.
Negli altri casi il responsabile la condivide nell'equipe multiprofessionale per la presa in carico da parte di un’assistente sociale. Le segnalazioni vengono gestite con tempistiche diverse a seconda che si tratti di emergenza (subito), urgente (entro tre-cinque giorni lavorativi); standard (entro 20 giorni lavorativi). È l’assistente sociale a svolgere l'istruttoria e la valutazione professionale programmando colloqui, incontri, visite domiciliari con i possibili interlocutori (famiglia, pediatra, medico di medicina generale, pronto soccorso) e a concordare eventuali azioni congiunte per raccogliere più elementi conoscitivi.
Alla fine dell'istruttoria e della valutazione professionale l’assistente sociale predispone la progettazione con i relativi interventi. In caso di gestione di situazioni che richiedono un’attivazione immediata, può proporre misure di somma urgenza. Soprattutto valuta l'ordine di priorità delle azioni da fare in relazione a come è classificata la segnalazione. —
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