Saranno impegnati in ospedale per aiutare donne e bambini
“Alfeo Corassori - La vita per te” è la Ong che ha organizzato il bando di volontariato L’obiettivo è la prevenzione del cancro a utero e seno
L’associazione di volontariato “Alfeo Corassori – La Vita per Te” è una Ong ed è nata dalla volontà di contribuire alla lotta contro le malattie, la fame, analfabetismo ed i problemi dei Paesi in via di sviluppo. L’associazione opera in Madagascar e si occupa soprattutto dei diritti di tutela dei bambini. Il 5 Novembre 2006 è stato inaugurato l’ospedale pediatrico a Fianarantsoa ed ora sono più di 40.000 le prestazioni ed i ricoveri annuali di bambini poveri del Madagascar. Numerosi sono i progetti in cui l’associazione è impegnata e che porta avanti con successo grazie all’aiuto prezioso di personale volontario.
«Da anni avevamo valutato che la struttura era in grado di accogliere un numero di volontari maggiore – spiega Simona Franchini, responsabile per il servizio civile - Così, abbiamo deciso di partecipare a un bando riservato alle associazioni per accreditarsi al Servizio civile universale. Vincere il bando è stato possibile grazie all’aiuto dell’associazione Cipsi (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale) che al suo interno raccoglie associazioni di cooperazione internazionale. In collaborazione con loro abbiamo scritto il progetto denominato “Tutela della salute materna ed infantile” ed abbiamo vinto. Siamo la prima associazione di questo tipo a Modena che è riuscita a vincere questo bando e di questo siamo molto orgogliosi anche perché ciò ci ha permesso di selezionare i 5 ragazzi che partiranno con noi e rimarranno in terra malgascia per 12 mesi».
L’obiettivo è quello di garantire un servizio di prevenzione, diagnosi e presa in carico per il cancro del collo dell’utero e del seno per tutte le donne del Madagascar. Il progetto pilota oncologico è iniziato nella città di Fianarantsoa, presso l’ambulatorio di citologia del Cds nella Clinica costruita dall’ associazione.
«Stiamo investendo molto anche sulla formazione del personale sanitario malgascio – continua - sostenendo economicamente percorsi di studio e specializzazione presso l’Unimore. Tra l’altro, tra le ragazze selezionate che affronteranno il servizio civile universale con l’associazione ci sono 3 ostetriche».
«Il mio sogno era quello di trovare un progetto che potesse unire l’Africa all'ostetricia – spiega Elisa Dachena, 23 anni di Sassari - Ho cercato in internet il bando del servizio civile e quando tra i progetti che potevo scegliere ho visto quello che riguardava la salute materna ed infantile non ho più avuto esitazioni, ho deciso di provare a partecipare alla selezione e adesso eccomi qui pronta a partire». E tra i ragazzi pronti a partire c’è anche chi si è appena laureato in cooperazione internazionale come il torinese Enrico Ilaros Majerna, 25 anni: «Mi aspetto da questa esperienza di mettere a frutto ciò che ho studiato ma soprattutto spero tanto di sapermi rendere utile». —
P.D.
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