Spaccata all’alba da Spoon e ancora un furto nelle scuole
Nel negozio in via Emilia assalto con un grosso sasso e poi fuga con cassa e pc Alle Sant’Agnese uffici e aule a soqquadro, rubata una macchina fotografica
Sono due le attività preferite dai ladri in queste ultime settimane: fare spaccate nei locali o nei negozi e commettere saccheggi di qualsiasi tipo all'interno delle scuole. Non ci sono telecamere o sistemi d'allarme che possano far desistere dal terminare il saccheggio. I malviventi spaccano, rompono, rubano e poi scompaiono, sia in centro che in periferia.
A finire nelle attenzioni dei ladri questa volta è stato il negozio Spoon, calzature e abbigliamento sportivo, che si trova all’angolo tra via Emilia e piazzale degli Erri. Ad entrare in azione «un solo ladro - dicono al negozio - così come si vede nelle telecamere del nostro sistema di videosorveglianza. Poco prima delle 6 questo giovane, con il volto coperto, ha preso un grosso sasso e l’ha usato per spaccare una delle vetrine». A forza dei colpi la pur spessa vetrata ha ceduto, crepandosi.
Il ladro si è creato un passaggio e grazie a quello è riuscito ad entrare all’interno. Dopodiché ha puntato esclusivamente al bancone, impossessandosi del registratore di cassa e di un pc. Poi la fuga. Il giovane ladro non ha preso giacche o scarpe sportive, bottino che sarebbe stato piuttosto elevato per la qualità dei prodotti del negozio, ma si è accontentato di alcune centinaia d’euro che costituivano il fondo cassa .
Ieri mattina , per effettuare i rilievi e cercare impronte utili (magari è lo stesso ladro che è entrato in azione al Cafè Smile ai Torrazzi, o da Remondini, alla Sacoche o al Calle 9) sono intervenuti gli esperti della polizia scientifica che hanno trovato tracce ematiche e impronte. Gli stessi sono stati chiamati in seguito ad effettuare rilievi anche presso il complesso delle scuole Sant’Agnese di piazzale Riccò. Anche qui ladri in azione durante la notte: dopo aver rotto una finestra, i malviventi hanno frugato in uffici e spazi didattici, mettendo a soqquadro gli ambienti alla ricerca di qualcosa di prezioso. Alla fine si sono impossessati di una macchina fotografica. Fortunatamente i ladri non si sono lasciati andare ad atti vandalici, altrimenti i danni del loro raid sarebbe stato ben più ingente. Il furto alle Sant'Agnese è solo l’ultimo di una lunga serie: le scuole di ogni ordine e grado continuano ad essere obiettivo privilegiato da parte dei ladri notturni. Basti pensare alle Papa Giovanni XXIII in via Amundsen, scuola che nel giro di due settimane è stata visitata 4 volte e per due volte di fila è stata spaccata la stessa finestra. Nel mirino finiscono i vari distributori automatici di merendine e di caffè. Un bottino facile, per quanto consti di poche decine di euro. —
S.TO
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