Un lungo applauso saluta Paolo Guerra «Era un amico dal cuore enorme»
L’addio al noto produttore modenese con tanti volti dello spettacolo Letta: «Ci mancherà». Aldo, Giovanni e Giacomo: «Vuoto incolmabile»
il ricordo
Un lungo applauso saluta l’uscita del feretro dai cancelli di Terracielo. Stavolta sono uomini e donne del cinema, della musica e dello spettacolo - così avvezzi a ricevere quegli applausi - a battere le mani verso colui che ha lanciato le loro carriere, Paolo Guerra. Apprezzatissimo produttore modenese, è morto mercoledì all’età di 70 anni, lasciando la moglie Emanuela e il figlio Mattia.
«Ci mancherà tanto», dice Giovanni Storti all’uscita della camera ardente con gli occhi lucidi. «Ricordo la sua grande vitalità e la sua voglia di compagnia e di scherzare. Aveva la capacità di coinvolgere tanto e di trattarti come un braccio armato». Con Aldo Baglio e Giacomo Poretti, Giovanni ha creato il celebre trio che mai, però, sarebbe decollato senza il fondamentale contributo di Guerra: «Era il 1991 - ricorda Giacomo - e non solo non ci conosceva, ma nemmeno ci voleva. Lo abbiamo tempestato di telefonate, finché un giorno esasperato ci ha detto “Va bene, mi avete rotto le scatole”. E così affittò un teatrino in Romagna per farci un provino davanti a lui e alla sua famiglia. Era difficilissimo, perché siamo saliti su un palco con quattro persone davanti. Ma da lì si è innamorato di noi. È una perdita incalcolabile. Paolo è l’artefice produttivo e organizzativo della nostra fortuna. Lascia un vuoto incolmabile. Grazie Paolo».
Poco distante c’è Anna Finocchiaro, che preferisce non parlare e restare in un dolore intimo. Vuole ricordarlo, invece, Raul Cremona: «Abbiamo fatto insieme parecchie vacanze in cui si è dimostrato una persona estremamente divertente. Ma anche un abile cuoco e un abile intrattenitore». «Ci mancherà tantissimo - sottolinea Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa Film - Sono 23 anni che lavoravamo con lui e con Aldo, Giovanni e Giacomo. La loro scoperta cinematografica è dovuta a Paolo. Era un amico dal cuore enorme e un grande compagno di lavoro».
Dopo che l’applauso si è esaurito, il carro funebre prosegue per Portile. Dove Paolo Guerra è stato sepolto. —
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