Don Milani e la sua scuola al femminile
«Voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia…». Così scriveva don Milani a proposito delle bambine di Barbiana in una lettera del ’59 indirizzata a Eugenia Pravettoni e rimasta inedita per 60 anni. Le testimonianze di quelle bambine e di donne che nella Scuola di Barbiana svolsero un ruolo educativo confluiscono oggi nel libro “Le ragazze di Barbiana. La scuola al femminile di don Milani” (Libreria Editrice Fiorentina) di Sandra Passerotti. Domani alle 15 nella sala delle Giunchiglie della scuola secondaria Marconi di Modena in largo Pucci 45/A, sarà l’autrice a presentare il libro che raccoglie documenti e materiali inediti. Interverranno insieme a lei Fiorella Tagliaferri, alunna alla scuola di Barbiana dal ’54 al ’67 e Viviana Ballini, figlia di Maresco uno dei primi alunni della scuola popolare di San Donato di Calenzano e di Eugenia Pravettoni. Coordina l’incontro Claudia Vellani dell’Associazione Amici del Sigonio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google