Gazzetta di Modena

Modena

una 20enne a rimini 

Era ballerina al night: via reddito cittadinanza

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Venti anni, modenese, ballerina di lap dance di un night in riviera romagnola, dove lavorava in nero. Ora il suo nucleo famigliare dovrà dire addio al reddito di cittadinanza. È questo uno dei risultati dei blitz e dei controlli effettuati l’altra notte dalla Guardia di Finanza di Rimini in alcuni locali della riviera. Quando gli uomini della Gdf ed i funzionari dell'ispettorato del lavoro di Rimini sono intervenuti nel cuore della notte nel night per un controllo, hanno identificato 13 ballerine di cui ben cinque sono risultate in nero, compresa appunto la giovane modenese. I successivi riscontri alla banca dati dell'Inps, spiegano dalla Finanza, hanno permesso di appurare che questa faceva parte di un nucleo familiare che percepiva il reddito di cittadinanza, ma aveva omesso di comunicare all'Inps l'avvio dell'attività lavorativa. Perciò è stata deferita all'autorità giudiziaria e un'ulteriore comunicazione è stata inviata alla sede provinciale Inps di Modena. Questo perchè quando uno dei componenti del nucleo familiare viene trovato a svolgere attività di lavoro dipendente in nero, è prevista la decadenza dal beneficio e la disattivazione della carta di reddito di cittadinanza.

Per il datore di lavoro, invece, è scattata subito la sospensione dell'attività per aver impiegato manodopera irregolare in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente assunti e trovati sul posto di lavoro. Provvedimento poi revocato a seguito del pagamento della somma aggiuntiva di 2mila euro e della regolarizzazione dei lavoratori trovati in nero. Inoltre - aggiungono i finanzieri- nei confronti dello stesso datore di lavoro è stata contestata la cosiddetta maxi-sanzione che va da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 10mila per ogni lavoratore trovato in nero. —

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