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Maxi rapina alla sala slot Arrestato uno dei banditi

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MIRANDOLA. Lo hanno arrestato ieri all’alba al campo nomadi di Reggio, dove risulta domiciliato, quale autore materiale, con un altro complice, della rapina “facile” di 35mila euro commessa all’alba dell’8 marzo scorso nella sala slot “Macao” di Mirandola. Luca Villani, 26 anni, ben noto alle forze dell’ordine, era già indagato, ma in questi giorni è arrivata l’ordinanza di custodia in carcere, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Carpi.

Resta al momento in libertà Kevin S., 26 anni, anche lui domiciliato al campo nomadi di Reggio.

Dal carcere invece è uscito - con la misura degli arresti domiciliari - Gianni De Pascali, 29 anni, vigilante che vive a Reggio. Interrogato in carcere a Modena dal gip Andrea Scarpa, aveva ottenuto una attenuazione della misura. Era stato lui ad aprire la porta ai due rapinatori di origine nomade, che a distanza di alcuni giorni incontrò in una stazione di servizio a Reggio dove si spartirono i 35mila euro del bottino. Una prova che fa il paio con i tabulati telefonici, utili a circoscrivere i rapporti tra il vigilante e i due banditi entrati in azione nella sala giochi. E poi le immagini delle telecamere di sicurezza, che mostrano i due rapinatori armati di pistola assolutamente tranquilli di fronte alla guardia, al punto da appoggiare una delle armi e di voltargli le spalle senza alcun timore di reazione, mentre gli addetti erano costretti ad accovacciarsi e a consegnare i soldi che stavano conteggiando. I carabinieri dopo le indagini coordinate dalla Procura di Modena (dr. Marco Niccolini), hanno accertato che la guardia aveva agevolato l’ingresso dei due, dapprima preavvertendoli e successivamente consentendogli di scappare indisturbati. E da lì che, indagando, sono risaliti anche ai due nomadi. —

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