Violenza sulle donne, gli studenti inscenano un processo in Comune
Da una parte l’imputato, un uomo accusato di stalking e violenza, dall’altra la vittima, la sua ex compagna. Ad assistere entrambi gli avvocati di fiducia e a contribuire alla ricostruzione dei fatti i testimoni chiamati a deporre. Protagonisti, gli studenti della 3ªL del liceo linguistico dell’Istituto Selmi che domani, dalle 14.45, nella sala di Rappresentanza del Municipio, metteranno in scena un vero processo per stalking e violenza di cui, però, con la loro sentenza, potranno anche cambiare la conclusione. Il processo sarà presieduto da Carolina Clò, giudice del Tribunale penale di Modena, che elaborerà la sentenza insieme ai giovanissimi giudici a latere. Ad accompagnare gli studenti nella simulazione saranno invece gli avvocati Mirella Guicciardi ed Enrico Fontana, con la presenza dell’assessore alle Pari opportunità Grazia Baracchi. Il progetto è partito in ottobre con alcune lezioni introduttive di Diritto antidiscriminatorio, a partire dall’articolo 3 della Costituzione, delle pari opportunità e della parità. Tra i temi trattati le molestie e le molestie sessuali, gli aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali della violenza sulle donne ma anche le norme per prevenirla e contrastarla. Si è parlato anche di stalking e bullismo. I ragazzi hanno cominciato a preparare il processo, teatralizzando un reale procedimento per stalking già arrivato a sentenza, e riproponendo nella simulazione atti, dichiarazioni e testimonianze reali ma con la facoltà di trarre conclusioni diverse da quelle del giudice reale e, quindi, di redigere una propria sentenza. Il percorso, giunto alla quarta edizione, è stato realizzato quest'anno, oltre che dagli studenti del Selmi, anche al Tassoni e al Barozzi. —
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