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i conti in tasca 

In media all’anno una famiglia spende anche 250 euro in più

G.F.

L’inflazione è calcolata su un nucleo statistico composto da 2,4 elementi mettendo a confronto i mesi di annate diverse

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Ai piedi della Ghirlandina la spesa media aggiuntiva per una famiglia tipo è cresciuta di 251 euro annui. L’immagine scattata in autunno da Unione Nazionale Consumatori è nitida e ancora valida. D’altronde, confrontando i dati delle regioni si nota che è proprio Modena a fare controtendenza. In Emilia Romagna la spesa è cresciuta mediamente di 81 euro per famiglia con un’inflazione annua di luglio dello 0,3%. I valori di Modena sono circa il triplo.

La regione è così la dodicesima in Italia nella classifica tra le più care italiane, mentre la nostra città è ormai stabilmente nella top five già da diversi mesi, senza alcuna sosta.

L’inflazione è calcolata su una famiglia statistica 2,4 componenti, mettendo a confronto due valori distanti dodici mesi nel tempo (da luglio 2018 a luglio 2019).

Per quanto riguarda anche solo la questione legata agli affitti, che è la spesa più grossa per gli universitari insieme alla voce tasse, il problema esiste: non sono i 575 euro mensili di Milano, ma i 325 di Modena sono comunque superiori alla media nazionale, che nel 2019 si attesta a 312. I dati dicono che la zona più cara è ancora una volta quella del centro. Tra piazza Grande e San Francesco si spendono 550 euro per un monolocale e 800 per una stanza con 3/4 vani (per vano si intendono le stanze principali esclusi servizi, cucinotti e accessori).

Si scende di 50 euro in tutta la zona compresa tra viale Vittorio Veneto, piazzale Risorgimento, pizza Roma, via Farini e viale Martiri della Libertà: 750 euro per un appartamento, sempre 550 per i monolocali.

L’andamento dei prezzi degli affitti segue un percorso più “razionale” rispetto a quelli delle compravendite e quindi allontanandosi dal centro si scende. Tutta la zona della seconda fascia della città balla tra i 600 e i 700 euro.

All’Ippodromo si viaggia già sui 550 euro, mentre nella zona della Gino Nasi si è sui 600 euro. La vicinanza dell’ospedale Policlinico spinge i prezzi sui 650 euro in tutta l’area, ma basta proseguire verso Modena Est e via Emilia Est per tornare sui 550/600 euro mensili. Tuttavia scendere sotto i 500 euro è impossibile. La zona meno costosa è l’ampia fascia compresa tra strada Barchetta e i Tre Olmi dove si spendono 500 euro per un appartamento, ma ben 450 per un monolocale.

Non ci sono picchi elevati dunque, nemmeno nelle zone più pregiate del centro, ma i prezzi non vanno sotto una soglia che sarebbe fuori mercato data la grandissima scarsità di immobili in affitto. —

G.F.

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