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nel giorno del ricordo 

Scrive frasi ingiuriose sulla stele per i martiri delle foibe: denunciato

Serena Arbizzi
Scrive frasi ingiuriose sulla stele per i martiri delle foibe: denunciato

La Polizia cattura dopo un inseguimento il ventenne che stava deturpando il monumento con lo spray

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Stava imbrattando la lastra di marmo ai piedi della pietra carsica che commemora i martiri delle foibe. Ma la Polizia lo ha visto, inseguito tra gli alberi del bosco vicino e, infine, preso e denunciato.

Non l’ha fatta franca il ventenne serbo, residente a Carpi con la famiglia, che nella notte fra sabato e ieri, aveva scritto frasi ingiuriose sulla lastra di marmo.

“Morte al fascismo. Libertà”. Queste le parole che il vandalo è riuscito a scrivere, tutte in serbo. Immediatamente si è provveduto alla cancellazione delle ingiurie, ma, visto il tempo ristretto prima della cerimonia di ieri mattina, non si è fatto in tempo a coprirle completamente. Così, anche quest’anno, la lastra di marmo è apparsa coperta dalla pedana blu, come avvenuto gli anni scorsi a causa di episodi analoghi. Ma quest’anno il colpevole è stato denunciato.

Era mezzanotte e 25 quando gli agenti della Volante stavano perlustrando la zona. Il parco Martiri delle foibe di via Nuova Ponente, infatti, in occasione del Giorno del ricordo che si è celebrato ieri, era stato definito un obiettivo sensibile e, pertanto, al centro di una particolare attività di osservazione da parte del Commissariato di Carpi, guidato dalla dottoressa Paola Convertino.

Gli agenti hanno notato che qualcuno si stava muovendo nei pressi del monumento. Si sono avvicinati, scoprendo il ventenne che stava scrivendo con la bomboletta le frasi in serbo. Quando il vandalo si è accorto di essere stato colto in flagrante ha tentato di scappare. Gli agenti della Volante lo hanno così inseguito, tra il buio e gli alberi vicini al parco. E lo hanno preso.

Il ventenne, carpigiano, senza alcun tipo di precedente, dovrà ora rispondere del reato di deturpamento e imbrattamento di beni di interesse storico.

Da tempo il parco Martiri delle foibe è nel mirino di vandali o di estremisti. Già sabato mattina erano apparsi cartelli firmati “FederAzione”, sigla che riunisce gruppi di estrema destra, con scritto “Onore al fascismo”. Del blitz era stato avvisato il Comune che aveva provveduto a rimuoverli. Duro il commento di condanna del sindaco Alberto Bellelli: «La giornata dev’essere un momento di riflessione - ha dichiarato il primo cittadino sulle colonne della Gazzetta - La storia non è uno stadio dove si fa il tifo. La strumentalizzazione delle ricorrenze con atti poco rispettosi e spesso non civili va quindi condannata, da qualsiasi fronte arrivi». —

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