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Ciao Mirella La Scala si inchina: «Una di famiglia» I fan e i colleghi: «Perdita enorme»

Andrea Marini
Ciao Mirella La Scala si inchina: «Una di famiglia» I fan e i colleghi: «Perdita enorme»

Il teatro milanese le dedicherà la prima di Fedora il 3 giugno «Lei cantava come un angelo e ora canta con loro»

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Se il teatro Comunale di Modena, ora Teatro Pavarotti, era definito da Mirella Freni «Il mio teatro» la Scala di Milano è stato sicuramente il secondo teatro ad avere un posto speciale nel cuore di Mirella. Un affetto che è sempre stato ricambiato. E ieri il più prestigioso tempio mondiale della lirica, la Scala appunto, ha pubblicamente la propria commozione e il proprio affetto. Non di circostanza «Mirella Freni - dicono dalla Scala di Milano - era parte della famiglia della Scala e tra le grandi voci del '900 forse nessuna ha ricevuto dal pubblico e dai colleghi un affetto così incondizionato. In trentaquattro anni di presenza al Piermarini, dal 1962 al 1996, Mirella Freni è stata protagonista di alcuni degli spettacoli che hanno costruito l'identità del Teatro, incluse sette inaugurazioni di stagione».

Parole davvero molto importanti. Ma non finisce qui perché La Scala ha annunciato che il prossimo 3 giugno il le dedicherà la prima di Fedora di Umberto Giordano. Fedora è stata infatti l'ultima opera che ha interpretato a Milano, nel 1996, a conclusione di una lunghissima frequentazione scaligera iniziata nel 1962 con Serse di Haendel.

Già domenica sera, comunque, prima dell'inizio della recita del Trovatore, il pubblico milanese le ha tributato un «commosso» minuto di silenzio. «Nel 2015 - ricordano dal Piermarini - il Teatro ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno con una serata condotta dai suoi amici di sempre, Elvio Giudici e Alberto Mattioli, in cui la sala si è riempita ancora una volta di un pubblico pieno di gioia e di gratitudine».

Un tributo da star di livello mondiale, che è stato possibile leggere anche sui social, dove la notizia della scomparsa di Mirella Freni è stata commentata da tantissimi appassionati della lirica, oltre che a cantanti e critici musicali. Scorrendo le decine di commenti e messaggi di cordoglio riuniti sotto l’hashtag#mirellafreni ce n’erano alcuni di davvero particolari. Come ad esempio il teatro la Fenice di Venezia «Oggi il buongiorno non è colorato: siamo disarmati di fronte alla scomparsa di Mirella Freni. Assieme a Nello Santi, mancato pochi giorni prima, due lutti davvero forti per tutto quel mondo al quale apparteniamo»

Scrive il tenore Francesco meli Francesco Meli «Addio a Mirella Freni, protagonista immensa di una stagione gloriosa dell’opera italiana. In Italia e nel mondo. Continuerò ad ascoltare la Sua voce con devozione».

Commosso il ricordo del mezzo soprano Teresa Berganza «Mi sento sola senza la mia sorella, perché eravamo più che amiche: sorelle. Sei già nella pace eterna. Ti amerò sempre» Il tenore Nicola Alaimo le dedica un verso da Mi chiamano Mimì de La Boheme «Ma quando vien lo sgelo, il primo sole è mio..." Riposa in pace, meravigliosa Mimi» L’Accademia della Crusca la onora ricordando che: «Mirella Freni è stata una delle più grandi voci della lirica del Novecento». Il videcirettore di Operaclick @Amfortas la definisce: «Cantante stupenda, emozionante, tecnicamente superba. L’ho ascoltata tantissime volte e non mi ha mai deluso. Per noi che amiamo la lirica è una perdita davvero difficile da superare».

Si «inchina» il soprano Eleonora Buratto «Con il massimo rispetto. Ho il cuore a pezzi, non riesco a dire altro. Per il momento».

Profondamente commosso anche il mastro Roberto Abbado «Sono affranto per la triste notizia. Addio a una delle più grandi cantanti di tutti i tempi e un’amica preziosa. Un’artista a cui devo moltissimo. Esprimo la mia vicinanza e il mio affetto a tutti i suoi familiari.

Increduli e dispiaciuti al teatro del Maggio di Firenze «Siamo increduli e dispiaciuti per la morte della grande Mirella Freni. Dotata di una splendida voce ha saputo dosare il suo talento nel corso della sua lunga e celebre carriera. La sua arte e la sua professionalità sono state e sono e rimarranno un esempio per tutti i cantanti». Anche il tenore Enea Scala si dice «Commosso e pieno di tristezza nell'apprendere della scomparsa di Mirella Freni. La sua voce toccava il cuore. Le saremo per sempre grati per averci lasciato indelebili ricordi della sua arte».

Jacopo Re la ringrazia e si dice convinto che «Mirella Freni ha raggiunto il suo Nicolai e Lucianone. Grazie per tutto: mi hai fatto scoprire e amare l'opera. Ti sarò riconoscente per sempre».

Il mezzosoprano Daniela Barcellona affranta per la notizia. «La tua voce meravigliosa ha lasciato un'impronta indelebile - scrive su twitter - nell'anima di chi ha avuto la fortuna di ascoltarti Poetico Nic Dacuqet Addio, MirellaFreni. Cantava come un angelo, e ora canta con loro». —

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